Il sacrificio degli azeri durante la Resistenza

Il sacrificio degli azeri durante la Resistenza

L’occasione e’ fornita dalla presentazione di un libro sul ruolo dei soldati azeri durante la lotta per la liberazione del nazifascismo, avvenuta nell’aula Cutuli del Comune di Bergamo. 
I rapporti fra il nostro paese e l’Azerbaijan si rinsaldano ulteriormente, non solo da un punto di vista strettamente economico e politico, ma anche e sopratutto storico e culturale.
E’ quanto emerso durante la presentazione del libro “Dal Caucaso agli Appennini.
 Gli azerbaigiani nella Resistenza italiana”, cui hanno preso parte fra gli altri i sindaci di Bergamo e di Alzano Lombardo, Franco Tentorio e Doriano Bendoti, l’ambasciatore Vaqif Sadiqov ed il professor Mikhail Talalay storico ed esperto in relazioni fra Italia, Russia ed Azerbaijan ed autore del testo. Testimonianze importanti del ruolo – colpevolmente ignorato dalla storiografia ufficiale ed ignoto ai più – rivestito dai soldati azeri durante quel tragico periodo, intorno alla provincia bergamasca e su tutto il territorio nazionale, così come del resto richiama il titolo del libro.
A fare gli onori di casa, il primo cittadino del capoluogo orobico Franco Tentorio che ha auspicato “il rafforzamento dei legami non solo economici fra i nostri due popoli, così come testimonia l’incontro di oggi.
 L’area bergamasca e’ ricca di attività imprenditoriali e può essere interessata allo sviluppo di sinergie ed importanti rapporti commerciali con l’Azerbaijan”.
E’ toccato poi al sindaco Bendoti ricordare alcuni significativi episodi avvenuti durante la Resistenza e che hanno visto protagonisti i militari caucasici. 
“Sono felice di essere qui oggi – ha affermato – come sindaco e cittadino di Alzano Lombardo per esprimere il nostro ringraziamento per questi valorosi ragazzi che hanno sacrificato la loro vita e che sono stati barbaramente trucidati per proteggere la nostra comunità. 
Nei prossimi giorni – ha poi annunciato – metteremo una targa su una roccia per ricordarli e per porre rimedio ad un nostro errore”.
“I rapporti fra l’Italia e l’Azerbaijan – ha sottolineato l’Ambasciatore della Repubblica di Azerbaijan in Italia, Vaqif Sadiqov – risalgono già al periodo successivo alla prima guerra mondiale, quando fra il 1918 ed il 1920 la nostra capitale Baku si è gemellata con la città di Napoli. 
Sono sempre stati ottimi rapporti, così come hanno poi confermato nel tempo il ruolo attivo dei nostri soldati durante la Resistenza contro il nazifascismo, il riconoscimento da parte dell’Italia della nostra indipendenza dall’ex URSS nel 1991 e molto più recentemente la visita nel nostro paese del Presidente del Consiglio Letta nello scorso mese di settembre. 
Attualmente la comunità azera presente in Italia e’ di 681.000 persone e questa è un’ulteriore testimonianza del feeling anche storico e culturale che esiste fra i nostri paesi”.
Mikhail Talalay, autore del libro, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla stesura del suo lavoro: “Quando ho incominciato a scrivere questo libro – ha esordito – ho cercato di raccogliere il maggior numero di testimonianze possibili su ciò che hanno fatto i nostri soldati, considerando anche il contesto storico in cui la follia nazifascista non conosceva limiti, come ho avuto modo di evidenziare quando mi sono occupato degli eccidi degli azeri. Azeri definiti erroneamente “mongoli” e che si erano valorosamente opposti alla richiesta della Wermacht di combattere contro l’armata rossa. I soldati azeri hanno combattuto con i partigiani non solo in Lombardia o in Toscana, ma anche nel Sud, anche se la strage di Monte Di Nese – ha concluso – senz’altro merita a mio avviso una menzione particolare”.

Franco Svevo
http://www.signoraggio.it/il-sacrificio-degli-azeri-durante-la-resistenza/

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