FERMARE Immigrazione di massa: Dal Ticino consensi fino al 90%. La Lega Nord polemizza

FERMARE Immigrazione di massa: Dal Ticino consensi fino al 90%. La Lega Nord polemizza
Solo in due comuni la maggioranza ha detto “no”: Cerentino e Mosogno. 
Sul fronte avverso spicca il 90% di “sì” di Isone. 
I risultati nei comuni
Un “sì” forte e chiaro dal nord al sud del Ticino, dalle valli alle città. Il 68,17% di consensi è un risultato che rispecchia le più rosee aspettative di chi sosteneva l’iniziava contro l’immigrazione di massa. 
Il Ticino, dove ha votato il 57% degli aventi diritto, è il cantone svizzero che l’ha sostenuta più massicciamente. 
Che sarebbe stato così se lo aspettavano in molti, ma non tutti immaginavano percentuali del genere.
Vediamo i dati (leggermente arrotondati) di alcuni comuni. Iniziando dagli unici due che hanno bocciato l’iniziativa: Cerentino, in Valle Maggia, dove i “no” sono stati il 60%, e Mosogno, in Onsernone, dove l’iniziativa è stata respinta dal 56% dei votanti.
Sul fronte avverso, quattro comuni che si sono distinti, con oltre l’80% di “sì”: Mezzovico (80,4%), Grancia (82,4%), Cresciano (84,7%) e Isone, dove gli elettori che hanno sostenuto l’iniziativa hanno superato il 90%.
 Praticamente un plebiscito.
Nelle città, il maggior numero di “sì” si è registrato a Chiasso (72%), seguita da Mendrisio (68,9%), Lugano (67,3%) e Locarno (63%). A Bellinzona, dove la “giunta” è a maggioranza socialista, i favorevoli all’iniziativa sono stati il 59,9%.
Tra i comuni dove l’iniziativa ha raccolto più consensi citiamo: Monteceneri e Gresso (79%), Sobrio (78%), Sant’Antonino (77,2%), Biasca (75,6%), Cadempino (74,7%), Agno, Claro e Coldrerio (74%), Airolo, Cadenazzo e Bedano (73,5%), Bodio (73%).
IL DISAPPUNTO DELLA LEGA NORD

Stefano Candiani: “Fino ad ora il governo italiano ha pensato solo a come recuperare i soldi illegalmente esportati in Svizzera, ignorando i problemi dei frontalieri e dei ristorni”.
“Gli svizzeri fanno i loro interessi accogliendo le imprese italiane e i nostri capitali, salvo poi chiudere la porta in faccia ai nostri frontalieri quando la crisi comincia a farsi sentire fra i lavoratori d'oltreconfine”. Lo afferma il senatore della Lega Nord, Stefano Candiani, commentando i risultati della votazioni in Svizzera sull'immigrazione.
“Il problema - dice ancora il senatore leghista - è che il nostro governo non sa e non vuole fare altrettanto, tutelando veramente le migliaia di lavoratori delle province di confine”.
“Il tempo delle buone maniere è finito. 
Nelle prossime ore metteremo in atto tutte le azioni possibili per tutelare la nostra gente e per mettere Enrico Letta e il ministro Saccomanni con le spalle al muro”.
“Fino ad ora il governo italiano ha pensato solo a come recuperare i soldi illegalmente esportati in Svizzera, ignorando i problemi dei frontalieri e dei ristorni per i comuni di confine, occupandosi solo di fare cassa considerando Varese e Como terra ai margini dell'Impero: temiamo che continuerà su questa strada, se lo farà troverà però nella Lega Nord un fronte compatto e pronto a tutto”, conclude il senatore leghista.

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