Campbell e Jung, uno studio di Rensma

Campbell e Jung, uno studio di Rensma

Ritske Rensma è professore alla Roosvelt Accademy di Middelburg nei Paesi Bassi, dove insegna Storia delle Religioni, Mitologia Orientale, e Prospettive Etiche e Filosofiche della Religione.
Nel 2009 pubblica, con la Continuum di Londara, The innateness of myth: a new interpretation of Joseph Campbell’s reception of C.G. Jung. Rensma considera, a buon diritto, di poter dividere la carriera di Campbell in tre momenti, che come un pendolo vedono il propendere dello scrittore verso la teoria diffusionista o verso il corrispettivo innatista. Traduciamo, per Signoraggio un passo del giovane professore che riassume la sua posizione.
“Una attenta analisi dei più importanti cambiamenti mi ha portato a dividere la carriera di Campbell in tre fasi:

• Fase uno: 1943-1959
In questa fase della sua carriera, Freud e Jung avevano entrambi uguale importanza per Campbell, e la sua posizione teorica risultava un amalgama di entrambe le idee, junghiane e freudiane. Questa fase contiene tutte le prime opere, e si conclude con la pubblicazione del primo volume delle Maschere di Dio. Il più importante lavoro scritto in questa fase è L’eroe dai mille volti.

• Fase due: 1959-1968
In questa fase Campbell ha respinto il concetto jungiano di archetipo in quanto inconciliabile con le proprie idee. Le opere più importanti scritte durante questa fase sono i primi tre volumi della serie Le Maschere di Dio. Si conclude con la pubblicazione, nel 1968, del quarto volume in cui Campbell sostiene improvvisamente che le sue idee e il concetto di archetipo siano, dopo tutto, compatibili. È con la pubblicazione di questo libro, che ha inizio ciò che io chiamo il ritorno jungiano.

• Fase tre: 1968-1988
Dal 1968 in poi Campbell è diventato altamente favorevole a Jung.
 Inoltre è giunto a un’interpretazione dell’idea di archetipo, che è differente da quella delle prime due fasi, e quasi del tutto identica all’interpretazione che ne dà Anthony Stevens. In questo periodo (che, come dimostrerò, dura fino alla sua morte nel 1988) Campbell costantemente associa Jung a tutte le sue idee-chiave.”
Nei prossimi articoli parleremo della prima e della terza fase. Perché ci è sembrato opportuno dedicare alla seconda una specifica rubrica per approfondirla meglio e dare una prima idea di come tutte quelle correnti che noi raggruppiamo sotto la riassuntiva dicitura di ‘diffusione’, le quali si oppongono all’ipotesi dell’esistenza degli archetipi, siano aspetti di una stessa teoria.

Giselda Campolo

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