Perdono la casa e vivono in automobile con un bimbo di pochi giorni

Perdono la casa e vivono in automobile con un bimbo di pochi giorni

Non sono immigrati clandestini, sono una famiglia italiana e per loro in questo Stato non c’è posto.
 La famiglia, padre, madre e due bimbi, di cui uno di soli otto giorni, sono costretti a vivere in macchina. 
 Questa è la storia di Fabio e Annalisa, 30 anni lui 34 lei.
Da alcuni giorni la famiglia vive dentro una Fiat Punto, prima per colpa di uno sfratto avvenuto a dicembre e poi per l’impossibilità dei parenti di dar loro una mano, un tetto, una speranza.
 Entrambi non hanno più un lavoro: Annalisa lo ha perso nel 2009, il marito nell’agosto del 2012.
 E senza stipendio hanno dovuto abbandonare quella che era la loro casa fino a trenta giorni fa.
 “ Abbiamo pagato fino al mese di ottobre del 2012, poi abbiamo smesso e a forza di avvisi di sfratto ci siamo ritrovati senza più un tetto”, racconta Fabio.
E la loro richiesta al comune di Torino per un alloggio popolare è caduta nel vuoto.
 “La nostra domanda non è ancora stata accettata e al momento ignoriamo completamente i motivi di tale mancanza”.
 Fabio e Annalisa, durante le feste di Natale, hanno potuto godere dell’aiuto dei parenti di Chieri. 
E proprio in quei giorni la donna ha dato alla luce il suo secondo figlio, ma poi i parenti non sono più stati in grado di dare loro una mano. 
“Oggi viviamo dove capita, nella speranza che le temperature non si abbassino troppo”. 
Chi volesse dare un aiuto a questa famiglia in grave difficoltà, può telefonare al 334-1085995.

Fonte: www.bastacasta.altervista.org

Commenti

Post più popolari