PERCHE' NON SO SE GRILLO E' ANCORA IL MENO PEGGIO

PERCHE' NON SO SE GRILLO E' ANCORA IL MENO PEGGIO

un movimento popolare deve essere formato si da una squadra parlamentare, ma non basta, tutti i cittadini che hanno decretato grillo il primo partito italiano devono essere attivati e attivi ogni santo giorno sul territorio in prima persona, e non delegare tutto alla squadra che bene ho male sta operando in parlamento, il nemico e' cosi' forte e cosi' onnipresente che deve essere contrastato quotidianamente da ogni lato, dobbiamo sbarrargli ogni ulteriore accesso e gradualmente iniziare a guadagnare terreno concesso sin qui per immobilismo popolare.
Il popolo italiano deve capire una volta per tutte che e' inutile aspettare l'uomo della provvidenza, la provvidenza possiamo essere unicamente noi stessi ritrovando una unita' popolare ed identificandoci in un senso di appartenenza che vada oltre le logiche partitiche  o le ideologie sotto forma di bandiere colorate con varie effigi, le quali hanno prodotto sin qui l'unico effetto di dividere le masse popolari in circoli antagonisti fra
loro mentre il vero nemico scorrazzava liberamente.
vanno bene i movimenti locali dei grillini, ma e' sbagliato che si occupino unicamente dei problemi locali, questa e' soltanto divisione e dispersione, la vera natura dei movimenti locali dovrebbe essere quella di formare anelli di una stessa catena saldati tenacemente tra loro, una catena che ben gestita da un comitato nazionale potrebbe raccogliere montagne di firme per sommergere di petizioni e referendum popolari parlamento nazionale e regionale, potrebbe organizzare e indire manifestazioni che vanno ben al di la dei famosi forconi, una catena che potrebbe essere la vera energia e sinergia della squadra di governo che abbiamo infiltrato in parlamento e di cui grillo potrebbe benissimo essere interfaccia abbandonando il ruolo di urlatore di slogan di cui ormai si percepisce il declino, proprio perche' uno slogan a cui non si fanno seguire puntualmete forme di realizzazioni e' destinato a deludere e quindi perdere energia di credibilita'.
 Grillo sta ripetendo la stesso sbaglio di bossi e della lega del 92-94, epoca in cui un solo leader  urlatore e carismatico seppe cavalcare l'onda della protesta popolare e seppe raccogliere intorno a se una massa di persone disposte a mettersi in gioco personalmente sotto la guida di bossi, e non sto parlando solamente dei lombard, in quel periodo viaggiavo molto per lavoro al sud e ho parlato con un sacco di meridionali , che seppur puntualmente offesi e etichettati come terrun dal senatur, erano comunque pronti a mobilitarsi ad un suo cenno, perche' comunque in quel momento era percepito come l'uomo capace di incarnare la protesta popolare imperniata intorno a ideali di giustizia ed equita' popolare di cui il nostro popolo soffre la mancanza da molti anni.
si poteva benissimo creare una struttura a gestione piramidale attraverso i movimenti locali con il coinvolgimento dei singoli cittadini in prima persona,dandogli il ruolo di attori protagonisti e non di semplici comparse adibite a pigiare un tasto del pc per illuderli di esprimere un semplice parere su fantomatici referendum on line, ma ecco che puntualmente all'apice del successo si ripete lo stesso errore, il movimento si trasforma in partito, la squadra infiltrata in parlamento VIENE lascia sola con la presunzione che da soli possano cambiare l'italia, e ce ne stiamo comodamente seduti davanti il telegiornale pronti a criticare ogni mossa fatta, questo perche' ci hanno illuso ancora una volta che con la semplice espressione di un voto fossimo arrivati d'incanto all'esito finale, in realta' quello doveva essere soltanto un punto di partenza dal quale ottenere energia per spronarci ad andare avanti a livello popolare, sull'onda di quella vittoria doveva emergere e rafforzarsi lo spirito di appartenza nella tribu' del cambiamento, quello era il momento di spingere sull'acceleratore, non dovevano essere mollate le piazze, ma bensi' doveva essere rafforzato il legame con il popolo che in quel momento si sentiva parte integrante del sistema.
Per chi non e' ancora consapevole della situazione, sappia che l'unica speranza e' arrivare a rompere la scellerata oligarchia di potere a bruxelles, e ridare sovranita' ad ogni singolo stato e quindi ai popoli sovrani che potranno comunque continuare a collaborare tra loro, ma su nuove basi di equita' , giustizia e buon senso, ma per fare questo non basterà far eleggere un manipolo di europarlamentari, ma andrebbe creato un movimento unico trasversale di tutti i popoli europei, ognuno facente parte della stessa catena di protesta, una lunga catena che attraversa tutta l'europa pronta a sorreggere le iniziative dei loro parlamentari con tutte le forme di protesta possibili
Ma non si percepisce nulla di tutto cio', la macchina mediatica del regime e' sempre in funzione , h24,e ininterrottamente sta gettando fango sui buoni propositi popolari sommergendoli, e se pensiamo che una squadra di volenterosi ragazzi in parlamento possa bastare a cambiare le cose , allora ancora una volta non abbiamo capito niente

                                          IL VOSTRO ODIOSO INDACO

Commenti

Post più popolari