Le Province tagliano prima di essere tagliate

Le Province tagliano prima di essere tagliate 

(Guerriero del Risveglio)
Noi continuiamo a pagare anche se vi sono incertezze sulla durata del Governo e delle Province e nel frattempo alcune amministrazioni provinciali adducendo queste motivazioni iniziano a tagliare i servizi ai cittadini più deboli.
Questo è quello che sta accadendo in provincia di Milano, dove Guido Podestà fa sapere agli utenti dei 122 comuni dove era presente il servizio di teleassistenza utilizzato nel milanese da 3.600 anziani, che questo non verrà più fornito dall’1 febbraio in poi. 
Chi usufruiva di questo servizio sono persone ancora autosufficienti ma che vivono sole e che non potranno più chiedere consigli e aiuto 24 ore su 24 agli operatori pronti a fare intervenire un’ambulanza o le forze dell’ordine in caso di emergenza segnalata con un piccolo telecomando appeso al collo. 
La decisione del Presidente della Provincia di Milano si legge in una nota è dovuta “dalle incertezze di legge sul proseguimento o meno delle Province e sulle competenze che questi enti dovranno avere e dalle risorse economiche a disposizione della Provincia che sono sempre più ridotte”, poco importa a lui e ai politici che prima che vengano prese decisioni passeranno mesi se non anni e nel frattempo noi continueremo a pagare balzelli iniqui per servizi che non ci vengono erogati. 
Al momento le Province ci sono ancora e quindi percepiscono anche se poco i soldi dello Stato.
 Quello che ci chiediamo è che se prima le risorse c’erano e ancora non sono state tolte, dove andranno a finire i soldi risparmiati togliendo il servizio di teleassistenza? 
C’è chi afferma che anche se Palazzo Isimbardi non è più riuscito a mettere a bilancio i 700mila euro necessari ogni anno per finanziare la teleassistenza,compito dell’assessore alle Politiche sociali, il leghista Massimo Pagani, che in realtà non avrebbe mosso un dito, sarebbe stato quello di trovare un’altra soluzione insieme ai comuni, alla società che ha l’appalto e alle realtà del terzo settore.
 La solita vicenda italiana che ci trova beffati e gabbati da politicanti che pensano unicamente ai propri interessi che siano di destra o di sinistra, ormai sono tutti uguali: 
guardano solo ai propri interessi e alla propria poltrona. 
Non sarebbe stato forse meglio aiutare questi anziani con l’aiuto della Regione Lombardia invece che sperperare migliaia di euro per opere faraoniche per l’Expo? 
Si sa l’economia dei finanzieri della massoneria deviata non guarda in faccia nessuno…

Guerriero del Risveglio
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