Bologna: pugni e spray al peperoncino contro i lavoratori in protesta

Bologna: pugni e spray al peperoncino contro i lavoratori in protesta

Scontri e tafferugli davanti ai cancelli della Granarolo, azienda casearia bolognese, dove i lavoratori della logistica hanno deciso di protestare a oltranza per chiedere il reintegro di 51 colleghi
Un presidio permanente e una mobilitazione a oltranza: hanno deciso di reagire così i lavoratori della logistica impiegati dal Granarolo che oramai da giorni protestano contro le condizioni di sfruttamento dovute ai contratti fatti dalle cooperative che gestiscono l'assunzione del personale per conto dell'azienda casearia.
Un centinaio di facchini supportati da alcuni centri sociali, studenti di Bologna e dal sindacati S.I. Cobas hanno bloccato la circonvallazione in entrata e in uscita proprio nei pressi dello stabilimento della Granarolo.
I lavoratori chiedono la riassunzione di 51 colleghi che hanno perso il posto di lavoro. Una vertenza che va avanti da molto
tempo nella città di Bologna ma che negli anni scorsi ha visto altri poli della logistica in mobilitazione, come Piacenza (con i facchini dell'Ikea), ma anche Cremona, Verona, Tresivo.
I lavoratori di questo settore da tempo sono impegnati nella denuncia del sfruttamento che subiscono: molti di loro sono migranti e spesso il rinnovo del contratto è stato motivo di ricatto per il rilascio del nuovo permesso di soggiorno, a causa del legame tra lavoro e permanenza in Italia sancito dalla legge Bossi-Fini. "Ci spacchiamo la schiena per 700 euro e per assicurare le forniture ai supermercati e alle cooperative di questa si città che da sempre è governata da una certa sinistra. Dobbiamo pagare i nostri caporali" affermano dal presidio.
Con loro anche alcuni studenti dei collettivi e attivisti di centri sociali della città: "Uno dei facchini è stato caricato a colpi di scudi e anche qualche manganellata” affermano i militanti in solidarietà alla protesta che hanno documentato il tutto attraverso video e foto.
La linea dura della polizia nei confronti della protesta è confermata dalle immagini reperibili sul web. In uno dei video si vedono volare pugni e cazzotti e in un altro uno dei lavoratori in protesta lamenta di essere stato spruzzato con dello spray urticante. 
Dalla Procura di Bologna arriva la rivendicazione di aver agito con professionalità e pazienza vista la situazione di tensione che si sarebbe venuta a creare. Alcuni facchini in protesta si erano infatti gettati sotto i camion in transito ai cancelli per bloccare il flusso delle merci in entrata e uscita. “Una situazione che dura da troppo tempo, quasi un anno, una cosa insostenibile che va risolta in qualche modo” ha dichiarato il Questore di Bologna Vincenzo Stingone precisando che negli scontri ci sono stati contusi tra le forze dell'ordine e annunciando che arriveranno denunce.

















Sul web la solidarietà è tutta per i lavoratori della logistica e c'è chi invita al boicottaggio dei prodotti della Granarolo: "#boicottaGranarolo! Parlane con amici/parenti/sconosciuti,
 supporta la lotta dei #facchini. Contro lo sfruttamento, per la #dignità".


http://www.today.it/cronaca/bologna-scontri-protesta-facchini-granarolo.html











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