Allarme Unimpresa: le sofferenze nelle banche aumentate del 22% nell’ ultimo anno.

Allarme Unimpresa: le sofferenze nelle banche aumentate del 22% nell’ ultimo anno.

(Bruno Rosso)
Segnali scoraggianti provengono dalle banche alla vigilia della ristrutturazione del sistema promessa dalla Bce. Secondo quanto riportato dai dati di Unimpresa la debole ripresa rischia di essere compromessa sul nascere proprio dal peggioramento del loro stato di salute, avanza, intanto, la deflazione e permane la “cattiva abitudine” di impiegare capitali in settori finanziari speculativi.
Crescono ancora le sofferenze nelle banche: negli ultimi 12 mesi sono cresciute del 22,7% arrivando a sfiorare i 150 miliardi di euro a novembre scorso. La fetta maggiore di prestiti che non vengono rimborsati regolarmente agli istituti di credito è quella delle imprese (103,1 miliardi). Le “rate non pagate” dalle famiglie valgono più di 31 miliardi, mentre quelle delle imprese familiari quasi 13 miliardi. Superano il tetto dei 2 miliardi, poi, le sofferenze della pubblica amministrazione, delle assicurazioni e di altre istituzioni finanziarie. Complessivamente le sofferenze adesso corrispondono al 10,54% dei prestiti bancari, in aumento rispetto all’8,20% di un anno fa. Alla fine del 2010 le sofferenze ammontavano a 77,8 miliardi: in meno di tre anni, quindi, sono quasi raddoppiate sfiorando un incremento percentuale di 90 punti. Questi i dati principali di un rapporto del Centro studi Unimpresa.Secondo lo studio dell’associazione, basato su dati della Banca d’Italia, in totale le sofferenze sono passate dai 121,8 miliardi di novembre 2012 ai 149,5 miliardi di novembre 2013 (+22,76%) in aumento di 27,7 miliardi. Nel dettaglio, la quota delle imprese è salita da 81,6 miliardi a 103,1 (+26,31%) in aumento di 21,4 miliardi. La fetta relativa alle famiglie è cresciuta da 27,5 miliardi a 31,5 miliardi (+14,34%) in salita di 3,9 miliardi. Per le imprese familiari c’è stato un aumento di 1,7 miliardi da 11,1 miliardi a 12,9 miliardi (+15,38%). Le “altre” sofferenze (pa, onlus, assicurazioni, fondi pensione) sono passate invece da 1,4 a poco più di 2 miliardi (+39,42%) con 581 milioni in più. 
Sofferenze raddoppiate in meno di tre anni, ora valgono il 10,5% dei prestiti A novembre 2012 le sofferenze corrispondevano all’8,20% dei prestiti bancari (1.485,2 miliardi), percentuale salita al 10,54% a novembre scorso, quando i finanziamenti degli istituti erano scesi a 1.419 miliardi. Rispetto alla fine del 2010 le sofferenze sono sostanzialmente raddoppiate: in meno di tre anni, da dicembre 2010 a novembre 2013, sono passate da 77,8 miliardi a 149,5 miliardi in salita di 71,7 miliardi (+92,15%). A fine 2011 erano a 107,1 miliardi; alla fine del 2012 a 124,9 miliardi.


Fonte: http://www.unimpresa.it/
http://www.signoraggio.it/allarme-unimpresa-le-sofferenze-nelle-banche-aumentate-del-22-nell-ultimo-anno/

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