La Corte dei Conti boccia il finanziamento pubblico ai partiti!

La Corte dei Conti boccia il finanziamento pubblico ai partiti!

La Corte dei Conti solleva il dubbio di costituzionalità sull’attuale norma che regola il finanziamento pubblico ai partiti. Secondo il procuratore generale del Lazio Raffaele De Dominicis, infatti, tutte le leggi che a partire dal 1997 [...]
La Corte dei Conti solleva il dubbio di costituzionalità sull’attuale norma che regola il finanziamento pubblico ai partiti. 
Secondo il procuratore generale del Lazio Raffaele De Dominicis, infatti, tutte le leggi che a partire dal 1997 hanno reintrodotto il finanziamento pubblico ai partiti, sarebbero in realtà difformi rispetto a quanto chiesto dai cittadini con il referendum del 1993, in cui se ne chiedeva invece l’abolizione.
Decisione presa – fa sapere in una nota lo stesso De Dominicis – nell’ambito dell’indagine istruttoria condotta contro l’ex tesoriere del PD, Luigi Lusi attualmente sotto processo anche penalmente per illecite sottrazioni di danaro pubblico. Contestate anche tutte le impugnazioni che nel corso degli anni hanno in pratica reintrodotto il finanziamento pubblico ed alimentato l’ondata di anti-politica, che ormai e’ evidente in ampi strati della popolazione.
Che la massima magistratura contabile si sia finalmente accorta di un andazzo che i comuni cittadini avevano notato ormai da quasi 20 anni, non può che far piacere. 
Ma la domanda e la riflessione che a questo punto facciamo sono spontanee: in tutti questi anni, i giudici della Corte dei Conti dov’erano, mentre si perpetuava un autentico scempio alle spalle dei cittadini? 
Perché non hanno posto un freno da subito, a certe deprecabili abitudini perpetuate da una classe politica che non si è fatta scrupolo in questi anni di scialacquare malamente i nostri soldi, ed alimentare pratiche clientelari? 
Sarebbe gradita una convincente risposta!

Franco Svevo

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