Il regime bilderberghino miete un’altra vittima innocente!

Il regime bilderberghino miete un’altra vittima innocente! 

(Franco Svevo)

Morto fra la totale indifferenza dei media di regime. Non ce l’ha fatta, Fausto Genovese il 28enne di Matera che si è dato fuoco alcuni giorni fa, in preda alla disperazione per aver perso il lavoro.
 L’ennesima vittima di questo regime mafioso e delinquenziale, che va ad aggiungersi ai tanti che hanno deciso di farla finita perché senza vie d’uscite.
Un’agonia durata 4 giorni e che ha avuto purtroppo l’epilogo
più triste e tragico all’ospedale “Cardarelli” di Napoli.
 Non una sola parola spesa da giornali e televisioni di questo regime arrogante e criminale per questo sfortunato ragazzo che come tanti non ha retto alla pressione ed ha pagato sulla propria pelle il peso di una crisi voluta da criminali e gente senza scrupoli, oltre che dignità e bontà. 
Una storia triste, quella di Fausto che al contrario di certi colleghi vigliacchi proverò brevemente a raccontare.
 Lavorava per un’azienda meccanica del polo industriale di Baragiano, in provincia di Potenza.
 Come tante imprese, anche per questa i morsi della crisi si sono fatti sentire sotto forma di calo delle commesse e del fatturato che ha spinto quale conseguenza estrema quella del licenziamento.
 Fausto rientrava in quelli che avevano ricevuto la lettera contenente la ferale notizia, ed in un primo momento decide di rimboccarsi le maniche andando a lavorare nella piccola azienda di famiglia, alle porte del capoluogo lucano. 
Con un matrimonio ormai alle porte, il destino si accanisce perché anche quel terreno non rende più. 
Inutili i curriculum inviati in un contesto, quello del Mezzogiorno, dove le prospettive non esistono più e dove magari Fausto non aveva “santi in paradiso” cui far riferimento.
 E così si arriva al gesto estremo di alcuni giorni fa. Si è cosparso di liquido altamente infiammabile e si da fuoco. Arriva a Napoli con ustioni su oltre il 90% del proprio corpo, in condizioni disperate. 
Non ce l’ha fatta.
 Altra sua colpa: non avere un colore della pelle, una religione o una nazionalità diversa: in questo paese infame con i propri figli e le persone oneste ed accondiscendete con criminali di tutte le risme, e’ forse questo il peccato più grave!

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