IL LEADER DEI FORCONI, FERRO CAMBIA STRATEGIA(FINALMENTE)

IL LEADER DEI FORCONI, FERRO CAMBIA STRATEGIA(FINALMENTE)

di tiziano bruni

Questa sera 12-12-2013 il leader dei forconi, ferro,presente come ospite a servizio pubblico di santoro, ha dato l'ultimatum a brunetta , presente anch'esso da santoro, dicendo che se domattina brunetta non riesce a convincere letta a riceverli, lui sara' costretto a dichiarare  ed effettuare la marcia su roma,premettendo che non e' in grado di controllare  chi parteciperà alla marcia,che sicuramente ci saranno numerosi esponenti delle frange violente ma lui non ci potra' fare nulla e
non sa cosa potra' accadere.

Questa e' una interessante inversione di marcia del movimento dei forconi, forse anche alla luce dei violenti pestaggi subiti dagli studenti della sapienza da parte dei bastardi in divisa al soldo del potere, quei stessi bastardi che 2 giorni fa si erano tolti i caschi per farli cadere nella trappola del ridicolo, quei stessi bastardi che si lamentano perche' prendono troppo poco di stipendio, stpendio pagato per manganellare a freddo dei ragazzi poco piu' che adolescenti e trascinarli sull'asfalto come delle bestie che strillavano di dolore e paura come dei cuccioli feriti.

Calcolando inoltre le origini siciliane di ferro, dobbiamo anche interpretare il tipo di linguaggio usato, in pratica ha iniziato un nuovo corso non piu' pacifista ma minaccioso, lavandosene pero' contemporaneamente le mani , in quanto dice "non siamo in grado di controllare tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione e non sappiamo cosa potra' succedere", un po' come dire vi porto i miei guerriglieri, ma io non li conosco e quindi non centro.

forse metodi e linguaggio sono opinabile,ma sicuramente sta iniziando a capire che tarallucci e vino non portano da nessuna parte, se pensava di andare a fare una scampagnata era soltanto un romantico illuso, io personalmente ho sofferto tantissimo a vedere le immagini di quei ragazzi manganellati, ho sofferto ancora di piu' vedendo la non reazione dei loro compagni con gli occhi terrorizzati, ma sono comprensibili, sono dei ragazzi sognatori che pensavano che con qualche slogan si potesse cambiare l'italia, e che i bastardi si levassero i caschi, la loro giovane eta' non gli ha ancora insegnato che chiunque si permette di alzare un dito contro il popolo che si ribella non merita nessuna pieta' e deve essere punito in modo esemplare cosi' che resti come monito per il futuro, cosi' come non la merita' il criminale mandatario alfano che si e' permesso di dire che non permetterà che nelle"nostre piazze" delle "nostre città" spadroneggi un piccolo gruppo di delinquenti violenti, e che le nobili forze dell'ordine sapranno sapranno ben difendere.

ferro ... meglio tardi che mai,.... domani saro' a roma anche io.......

TIZIANO BRUNI

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