Finanziamento ai partiti abolito? BUFALA!!! Ecco cosa c’è sotto…

Finanziamento ai partiti abolito? BUFALA!!! Ecco cosa c’è sotto…


(Alessandro Raffa)

Politici e mass media sostengono che è stato abolito il finanziamento pubblico: “promessa mantenuta” chiosa Letta… si, come quando hanno detto di aver abolito l’IMU e lo hanno sostituito con una tassa ancora più onerosa! A parte che entrerà in vigore nel 2017: si sono presi 4 anni… in ogni caso, più che “abolito”, sembra un’operazione di trasformismo. Il finanziamento è innanzitutto una nuova tassa del 2 per mille dei redditi dichiarati, che si sommerà all’8 per mille che devolviamo alla Chiesa o altri enti caritatevoli. Che fine faranno i soldi di chi non effettua una scelta? Un tesoretto da ben 100 milioni di euro. Secondo Grillo finiranno ai partiti: magari se li spartiranno in base alle percentuali di chi ha scelto, come funziona per l’8 per mille, dove la stra-grande maggioranza non sceglie, ma oltre l’80% di chi sceglie lo devolve alla chiesa, e pertanto la chiesa prende anche l’80% e oltre dei soldi di chi non ha scelto. INOLTRE, SCEGLIERE IL PARTITO A CUI DEVOLVERLO SIGNIFICA DICHIARARE CHI SI VOTA: MA IL VOTO NON ERA SEGRETO?!?
Questo “2 per mille”, nuovo balzello (2 per mille di 500 miliardi di tasse) non poteva essere fatto, eventualmente, per aiutare i disoccupati e gli indigenti?!?!?!?

Redazione signoraggio.it
Il finanziamento pubblico ai partiti è stato trasformato da automatico a volontario, promette Letta, col meccanismo del 2 per mille indicato nella dichiarazione dei redditi. Ma Grillo sospetta: l’inoptato finirà comunque ai partiti, e si tratta di 100 milioni all’anno (2 per mille di 500 miliardi di tasse)

ROMA – Finanziamento pubblico ai partiti, soldi delle tasse che finiscono ai partiti: si fa presto a dire “abolito”. È più corretto dire: trasformato da automatico in volontario.

Il decreto legge approvato dal governo Letta stamane, venerdì 13 dicembre, secondo l’entusiasta presidente del Consiglio dà “il potere ai cittadini”: ovvero saranno i cittadini, con le donazioni private detraibili (ddl approvato dalla Camera il 16 ottobre scorso) e il 2 per mille, a decidere se e quanto finanziare i partiti.

Come funzionava finora? C’era una cifra fissa, “sicura”, di alcune centinaia di milioni di euro che nel corso dei ogni legislatura finiva dalle casse dello Stato ai partiti.

Cosa cambia adesso? Il governo dice che questa cifra fissa non ci sarà più: alle formazioni politiche finirà quello che i cittadini vorrano.

Da dove vengono questi soldi? Da un tetto fissato nel 2 per mille di quello che i contribuenti indicano in sede di dichiarazione dei redditi.

Il governo dice che questo meccanismo è diverso dall’8 per mille alle chiese, perché l’8 per mille finisce alle organizzazioni religiose che i cittadini vogliano o no: l’”inoptato”, la massa degli 8 per mille dei contribuenti che non hanno indicato a quale confessione (ma c’è anche l’opzione “allo Stato”) vogliano finisca parte delle loro tasse, viene ripartito fra Chiesa cattolica e altre fedi in base alle percentuali calcolate sull’”optato”.

Nel caso del 2 per mille ai partiti, assicura Letta,l’”inoptato” resterà allo Stato, non verrà suddiviso fra Pd, Forza Italia e gli altri.

Grillo non ci crede e sente puzza di imbroglio: in realtà il 2 per mille sarà comunque versato ai partiti, che i cittadini lo vogliano o no.

Se i sospetti di Grillo trovassero conferma, bisogna calcolare che, sui 500 miliardi di tasse che vengono pagate dai contribuenti ogni anno, il 2 per mille fa100 milioni.

Cento milioni che ogni anno finirebbero nelle casse dei partiti solo se il 100% dei contribuenti dicesse sì al 2 per mille alla politica nella dichiarazione dei redditi: questa è la versione di Letta.

La versione di Grillo e di chi sente aria di presa per i fondelli, è che quei 100 milioni finiranno comunque ai partiti, e che l’”abolizione” del finanziamento è tutto marketing pro-larghe intese.

Attendiamo di leggere l’articolato che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Fino a quel momento resteranno senza risposta due domande:

1. Ma il 2 per mille posso non pagarlo?
2. Dovrò indicare a quale partito voglio finisca il mio 2 per mille?
2b. E se così fosse, non è una violazione della privacy (dimmi che dichiarazione fai, ti dirò per chi voti)?
2c. E se così fosse, come verrà suddiviso il 2 per mille di chi non indica nessun partito?


Fonte: http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/finanziamento-abolito-no-volontario-letta-2-per-mille-partiti-pagare-1744170/
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