IL PARTITO COMUNISTA MOLDAVO DICE NO ALL’UNIONE EUROPEA.

IL PARTITO COMUNISTA MOLDAVO DICE NO ALL’UNIONE EUROPEA. 


(Bruno Rosso)

Si arroventa il clima politico nei paesi dellex Urss in vista del summit che si terrà a Vilnus in Lituania, il 28 e 29 novembre, e che avrà come protagonisti l’Ue e gli stati del cosiddetto “partenariato orientale”: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina. 
Dopo il no a sorpresa della scorsa settimana, pronunciato dal governo di Kiev rispetto ad una maggiore integrazione economica con l’Unione Europea, è ora la piccola repubblica moldava a spaccarsi sulla firma dell’accordo di associazione con l’Unione Europea che istituirebbe un’area di libero scambio. 
Il Paese dell’ex Unione Sovietica risente ancora dell’influenza di Mosca. Il 48% dei cittadini, stando agli ultimi sondaggi, sostiene l’integrazione dell’Unione doganale russa.
 Per dire niet all’Europa, decine di migliaia di cittadini sono scesi in piazza a Chisinau chiamati a raccolta dal Partito Comunista, che attualmente siede all’opposizione ma rimane da oltre un ventennio, il partito di maggioranza relativa del paese. “Il Governo moldavo ci ha mentito, ha mentito al suo popolo,” ha tuonato Vladimir Voronin, ex presidente moldavo e leader del Partito comunista. 
“Il Governo non ha interpellato nessuno, ha ignorato il parlamento e l’opinione pubblica. 
Vogliono firmare un documento segreto nel corso del summit che si terrà in Lituania a Vilnius il 28 e il 29 novembre.”

http://www.signoraggio.it/il-partito-comunista-moldavo-dice-no-allunione-europea/

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