"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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giovedì 25 giugno 2015

M5S - I ROSPI DI GRILLO CONTRO CUI NEANCHE IL MALOX PUO' NULLA

E' gia' da un po ' che sto pensando che grillo e m5s abbiano sempre meno un comune.....infatti personalmente mi sono sempre definito un grillino, ma poi mi sono sempre trovato in difficolta' con m5s...
Chiaramente il clima post europee e' decisamente cambiato,ed a grillo furono attribuite le responsabilita' del flop, condannandolo all'esilio e al silenzio....
Chiaramente oggi m5s oggi e' un soggetto politico profondamente diverso da come lo aveva pensato il suo fondatore
Resta da vedere quanto ancora,una personalita' fuori dalle righe e dai formalismi come grillo, riesca ancora a ingoiare i rospi  dell'ingratitudine e convivere con questi paladini del bon ton e del formalismo, preoccupati soltanto dall'apparire e incuranti dell'essere....( vedi oggi ennesima sceneggiata con il funerale della scuola con tanto di fascia nera al braccio....per loro tutto e' show..perche' tutto deve essere comunicazione ...e non si curano se tutto resta in una dimensione virtuale...mahhh...)

Nelle settimane scorse un post sul blog di Beppe Grillo firmato dai due fondatori del MoVimento 5 Stelle dichiarava massima stima e fiducia nei confronti di Rocco Casalino e Ilaria Loquenzi, i due capi della comunicazione rispettivamente al Senato e alla Camera che avevano preso il posto dei giubilati Messora e Biondo.

Ilaria Loquenzi, assistente della Taverna, 36 anni, cugina del giornalista di Rai Zapping Giancarlo Loquenzi, studi in «Metodologia della progettazione artistica» alla Sapienza, da 10 anni lavora come ufficio stampa, specializzata nella conservazione dei Beni Culturali e nell’architettura sostenibile.

ieri però è stata sfiduciata dall’assemblea dei deputati, che ha votato contro il rinnovo del suo contratto. E’ la prima volta che alla Camera, dove erano rintanati i più fedeli a Grillo e Casaleggio rispetto al più ribelle Senato, succede qualcosa del genere.
La storia la racconta Annalisa Cuzzocrea
In questi mesi, il fondatore ha lasciato nelle mani di Gianroberto Casaleggio e del direttorio la risoluzione delle ultime grane.

A partire da quella della comunicazione, che il guru era venuto a Roma per risolvere una volta per tutte, la settimana scorsa.
E che invece, a sorpresa, gli è scoppiata in mano.

Perché nonostante Casaleggio avesse blindato i nomi di Ilaria Loquenzi e Rocco Casalino come responsabili della Comunicazione di Camera e Senato, nonostante un post sul blog avesse benedetto il loro lavoro, ieri notte l’assemblea dei deputati ha votato contro il rinnovo del contratto alla Loquenzi.

Una mossa a sorpresa, un’insurrezione a freddo, di cui ancora non si intravedono le conseguenze.
Cercherà di capirci qualcosa sabato, Beppe Grillo, se ne avrà voglia.

Negli ultimi tempi ha dimostrato di non averne affatto.
Chi gli è vicino racconta che per convincerlo a fare almeno un comizio per le ultime regionali, a Genova, «hanno dovuto pregarlo».

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