"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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martedì 28 aprile 2015

Scie chimiche in cielo, metalli pesanti nei ghiacciai dell’Alto Adige

Scie chimiche in cielo, metalli pesanti nei ghiacciai dell’Alto Adige

 Luca Tomberli 
Le acque provenienti dallo scioglimento dei ghiacciai altoatesini contengono alte concentrazioni di metalli pesanti. 
Lo riporta uno studio sul permafrost e sulle acque di alta montagna, parte del progetto Interreg IV Italia-Austria “permaqua
Ma l’aspetto più inquietante non è stato ancora scritto.
 I metalli pesanti sembrano piovuti dal nulla, i ricercatori non danno risposte in merito, brancolano nel buio.
 I dati scientifici dimostrano inequivocabilmente che i metalli pesanti ritrovati nelle acque di alta montagna non hanno un’origine geologica ma gli scienziati non hanno ancora pubblicato dei risultati fondati sulla loro provenienza.
Nonostante il progetto permacqua preveda una collaborazione importante tra atenei italiani ed austriaci le spiegazioni sullo stato delle nostro territorio tardano ad arrivare. 
Sono già tre anni che va avanti la collaborazione scientifica tra i maggiori esperti mondiali della
ricerca scientifica in alta montagna eppure non si riesce ad individuare le fonti dell’avvelenamento delle nostre acque. 
Dato che i risultati definitivi del progetto Interreg IV Italia-Austria “permaqua” verranno resi noti nell’autunno del 2015 non ci resta che aspettare.

Il tempo dell’attesa favorisce l’avvento dei cattivi pensieri, in quanto troppe volte abbiamo assistito inermi alla manipolazione dei dati “scientifici” in favore del sistema di potere di turno. 
In quei casi neanche la Giustizia ha potuto nulla. 
Quante volte le indagini della magistratura si sono fermate di fronte a dei muri di gomma?
 La storia del nostro paese è costellata di stragi di cui non conosciamo i veri mandanti.
Non penso che i ricercatori non sappiano fare il loro lavoro, casomai devono fare i conti con la precarietà e la spada di damocle dei finanziamenti. 
Vista la condizione di incertezza in cui operano possono essere facilmente ingabbiati tramite dei progetti ad hoc finanziati “scientificamente” per arrivare fino ad un certo punto.

Comunque non è possibile annebbiare per sempre la coscienza umana. 
Pur non essendo eminenti scienziati viene spontaneo correlare la presenza dei metalli pesanti nei ghiacciai con le innumerevoli scie che solcano i nostri cieli.
In questi giorni il cielo è inguardabile. 
Viene continuamente sfregiato da irrorazioni chimiche che dopo qualche ora si allargano colorandolo di un bianco lattiginoso. 
Un numero impressionante di aerei ha sciato pesantemente l’Italia dal nord al sud come è stato documentato dai vari attivisti che hanno riempito le bacheche di Facebook con foto che fanno male al cuore e al contempo ci fanno perdere la pazienza.
Le irrorazioni chimiche schermano, in parte, i raggi solari e rendono l’aria irrespirabile: le mucose confermano. 
Vi sembra normale tutto ciò? 
Qualche anno fa il cielo non veniva così malridotto dal passaggio degli aerei.

Noi dell’ Associazione Riprendiamoci il Pianeta- Movimento di Resistenza umana di fronte ad un cielo chimico e alle risposte ridicole della comunità scientifica non siamo rimasti con le mani in mano ed in più di una occasione abbiamo fatto analizzare l’acqua piovana. 
 Le analisi hanno riscontrato metalli , come Alluminio, Boro, Manganese, Ferro, Nichel, Rame, Zinco, in proporzioni variabili
Quindi i venditori di fumo possono dire quello che vogliono, ma i metalli pesanti vengono giù dal cielo, e l’alluminio è neurotossico, e sicuramente concausa di malattie degenerative del sistema nervoso come la SLA e l’Alzheimer.




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