"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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mercoledì 18 marzo 2015

Italia maglia nera per morti da inquinamento dell’aria a causa di ozono e polveri sottili

Italia maglia nera per morti da inquinamento dell’aria a causa di ozono e polveri sottili

Sapete quanti sono i morti per inquinamento dell’aria da ozono in Italia?
 3.400 all’anno. 
E da polveri sottili?
 64.000 all’anno.
Italia è maglia nera in Europa per la concentrazione di ozono: sono addirittura 3.400 ogni anno i morti per inquinamento dell’aria dovuto a questo gas, mentre si piazza al secondo posto dietro la Germania per le vittime da polveri sottili: sono 64.000 l’anno.
Questi dati inquietanti sono stati diffusi nell’ultimo rapporto Air Quality 2014 dell’Agenzia europea dell’ambiente, che ha raccolto i dati provenienti dalle stazioni di monitoraggio in 33 paesi europei dal 2003 al 2012.
In realtà il fenomeno è diffuso tutta l’Europa. 
Sono milioni i cittadini con problemi respiratori o cardiaci riconducibili all’inquinamento atmosferico. 
E si contano 400mila morti annue premature riconducibili a malattie del cuore, dei polmoni o ictus
che sono legate allo stato della’aria che respiriamo.
Questo vale quasi totalmente per chi vive in città, dove i valori di sostanze inquinanti superano, infatti, nella maggior parte delle 400 città analizzate, i livelli ritenuti non sicuri dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Stiamo parlando di polveri sottili, monossido di carbonio, ossidi di azoto, ozono, metalli tossici, benzene e molto altro.
 Da diversi anni infatti è assodato che tra i fattori che impattano sul cambiamento climatico ci sono diversi agenti inquinanti dell’aria, tra cui l’elevata concentrazione di ozono nella troposfera (O3), le polveri di carbone e le polveri sottili, così come ammonio, solfato e nitrato.
Dove vengono emessi di più? 
Ovviamente dalle industrie, ma anche da auto, rifiuti e agricoltura intensiva.
Guardando più specificamente le sostanze, si nota che l’Italia è prima per l’emissione di monossido di carbonio(che è un prodotto della combustione di organici, come carbone, olio e legno); mentre per le polveri sottili e per l’ozono troviamo Bulgaria, Polonia, Slovacchia, Turchia, Repubblica Ceca, Romania. 
Per gli ossidi di azoto e il benzopirene (contenuto nel catrame di carbone fossile), ai Paesi citati sopra, si aggiungono anche Austria, Germania, Francia e Regno Unito.
In Italia poi sta aumentando l’emissione di benzopirene, che proviene dall’uso urbano di stufe a legna e centrali a biomasse. 
Le fonti principali di inquinamento in Italia però rimango auto e industrie.
 Il benzopirene è molto diffuso anche nei Paesi dell’est Europa.
 
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