"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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giovedì 15 gennaio 2015

IL PRESIDENTE DELLA TURCHIA-DIETRO AL MASSACRO CHARLIE HEBDO CI SONO I FRANCESI E IL MOSSAD-VIDEO-

IL PRESIDENTE DELLA TURCHIA-DIETRO AL MASSACRO CHARLIE HEBDO CI SONO I FRANCESI E IL MOSSAD  -VIDEO-

di: Tyler Durden
Meno di 48 ore fa il primo ministro turco Ahmet Davutoglu marciava a Parigi per rendere omaggio alle 17 persone uccise nell’attacco a Charlie Hebdo. 
 Poi, quasi appena tornato, le cose sono cambiate e il presidente turco ha assunto un tono di confronto.
 L’ex primo ministro e attuale presidente del paese NATO, Recep Erdogan, ha fatto l’impensabile: ha accusato l’Occidente, in particolare i francesi, di aver organizzato il massacro al Charlie Hebdo con lo scopo di incolparne i mussulmani. 
Contemporaneamente Melih Gokcek, sindaco di Ankara, del partito di governo AK, ha affermato: “Il Mossad è sicuramente dietro all’accaduto… sta fomentando l’odio verso l’Islam”, collegando l’attacco alle mosse francesi per il riconoscimento della Palestina.
“La doppiezza dell’Occidente è evidente”, ha dichiarato Erdogan a una conferenza stampa
lunedì sera. 
“Da mussulmani, non abbiamo mai appoggiato il terrorismo o i massacri: il razzismo, l’istigazione all’odio, l’islamofobia sono dietro a questi massacri. … 
E’ chiaro chi sono i colpevoli: sono stati cittadini francesi ad intraprendere questo massacro, la cui responsabilità è stata addossata ai mussulmani.”
“Sono in corso giochi in tutto il mondo islamico”, ha aggiunto, esprimendo il suo stupore che i servizi di intelligence francesi non avessero seguito i colpevoli più efficacemente.
GUARDA IL VIDEO


E Ali Sahin, membro del parlamento turco e portavoce per gli affari esteri del partito AK, ha individuato 8 motivi che fanno sospettare che gli assassinii siano stati orchestrati per addossarne la colpa ai mussulmani e all’Islam.
La Turchia non è il solo paese che ha osato suggerire “teorie del complotto”: lo ha fatto anche la Russia, dove alcuni commentatori hanno cercato collegamenti alle uccisioni nelle macchinazioni geopolitiche degli Stati Uniti.


Komsomolskaya Pravda, uno dei maggiori tabloid russi, ha titolato: “Gli americani hanno orchestrato l’attacco terroristico a Parigi?”
 e pubblicato nel suo sito una serie di interviste che presentavano varie ragioni per cui Washington avrebbe potuto organizzare l’attacco.

In un’intervista, Alexander Zhilin, capo del Centro per lo Studio di Problemi Applicati, ha affermato che l’attacco terroristico è la vendetta statunitense contro il presidente Hollande per un’intervista radio del 6 dicembre nella quale Hollande aveva sollecitato l’UE a sollevare le sanzioni contro la Russia.
 Washington ha usato gli attacchi come “una soluzione rapida per consolidare” gli interessi geopolitici statunitensi ed europei in Ucraina, ha affermato Zhilin.
In Russia gli avvenimenti di Charlie Hebdo vengono equiparati all’11 settembre: “Negli ultimi 10 anni, il cosiddetto terrorismo islamico è stato sotto il controllo di una delle massime agenzie di intelligence mondiali”, ha dichiarato a Life News, Alexei Martynov, direttore dell’Istituto Internazionale per Nuovi Stati.
 “Sono certo che alcuni supervisori americani sono responsabili degli attacchi terroristici a Parigi, o in ogni caso degli islamisti che li hanno eseguiti.”
Traduzione e adattamento: Anacronista

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