"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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mercoledì 3 dicembre 2014

Siamo in guerra,una guerra silenziosa contro tutti noi

Siamo in guerra,una guerra silenziosa contro tutti noi

In questo momento, i giornalisti televisivi stanno battendo i tamburi del solito circo mediatico, cominciando a sfornare delle percentuali senza senso, relative ai risultati elettorali delle elezioni regionali.
Senza senso perché, anche se il dato è stato ovviamente rilevato, forse non ci si rende ancora conto di che cosa sia veramente successo, e che cosa veramente significhi.
Forse non abbiamo ancora toccato il fondo, purtroppo, ma questi supposti politici, hanno capito che dovrebbero andarsene? 
Hanno realizzato che non hanno uno straccio di consenso popolare?
 Pare di no, visto che sono già lì a dire che ha vinto questo, perso quell’altro, che uno è in calo, l’altro in crescita… il solito tragico balletto sulla pelle degli italiani.
Direi che possiamo tranquillamente affermare che ormai la democrazia in Italia è andata a
puttane, e i nostri cari politici riescono anche a vantarsi dei risultati raggiunti. 
D’altronde, al di là della roboante retorica del nulla, in cui il nostro caro Renzi è maestro, chi oggi si definisce politico, è in realtà un pirata imbarcato sulla nave corsara di qualche avido e distruttivo gruppo di potere.
Dicono abbia vinto il PD con il suo candidato che ha ottenuto oltre il 40%, che tradotto in pratica significa il 14% di chi avrebbe potuto votare. 
E vogliono governare?
 E andarsi a rifugiare nel più vicino vergognatoio invece? ...


Il fatto è che a questi non gliene frega proprio niente, finché andranno a votare almeno tre persone, questi si accontenteranno di avere la maggioranza, per spartirsi la torta rappresentata dalle nostre vite.

 Sì, perché di questo si tratta, questi ‘signori’ e si fa veramente per dire, danzano con le nostre vite, imponendoci condizioni sempre più tragiche, mentre loro si arricchiscono spolpando l’Italia.
Tutto questo, mentre il governo Renzi sta affossando quanto resta dei diritti dei lavoratori e della democrazia in Italia, aggiogandoci al carro delle multinazionali, e di un’Europa, che tutto è, tranne che Europa dei popoli. 
Piuttosto dei banchieri e di avidi gruppi di potere. [1]
Intanto le Nazioni Unite intravedono come via principale quello di «rimpiazzare» l’Europa e l’Occidente che invecchia, con una massiccia iniezione di immigrati da Asia, Africa e Oceania. 
Quindi un ripopolamento massiccio e misto. 
Secondo l’Onu, esso potrà solo apportare dei miglioramenti, ciò è quanto si legge all’interno dello studio «Replacement Migration: is it a solution to declining and ageing populations?», redatto dal Dipartimento degli Affari sociali ed economici dell’Onu i cui vengono analizzati i movimenti migratori a partire dal 1995 e, attraverso modelli matematici, vengono prospettati diversi scenari che disegnano per l’Italia la “necessità” di far entrare tra i 35.088.000 e i 119.684.000 di immigrati per “rimpiazzare” i lavoratori italiani. 
AVETE LETTO BENISSIMOOOO! DOVREMO ESSERE RIMPIAZZATI! [2]
Renzi, il più grande estimatore della politica imperialista Usa tace. 
Giusto ogni tanto se ne esce con il dettatino scritto dagli stessi Usa per gettare fango contro Putin, senza dire una parola però sul fatto che ai confini meridionali dell'Europa (ad appena 400 Km dalla Sicilia) un battaglione di ben 800 terroristi militanti ben addestrati ed armati dalla CIA è pronto a colpire l’Italia e l’Europa, proprio grazie al suo amichetto Mr. Obama. [3]

Nella foto, il senatore USA John McCain con un mercenario dell'isis

Solo un colpo di stato adesso può cambiare radicalmente il Paese e consentirgli di invertire la rotta per il default sempre più concreto nei prossimi 24 mesi. 
Tra nove mesi l’Italia non la tieni più, è come una pentola a pressione in cui la valvola si è rotta o non funziona. 
Ti devi aspettare una reazione improvvisa, non pianificata, di fuoriuscita sociale in stile Piazza Tienanmen o caduta del muro di Berlin.
Proprio come nel 2001 a Buenos Aires in Argentina, quando la popolazione improvvisamente occupò le piazze e vie principali della capitale al grido di “el pueblo no se va” per cacciare il governo disastroso di Carlos Menem e Ferdinando de La Rua, rei di aver condotto il paese nel baratro finanziario.
 Alti esponenti della polizia italiana me lo hanno confidato in più di un’occasione: 300/500 dimostranti li riescono a contenere e disperdere senza difficoltà.
 Ma se arrivassero a sorpresa in 10.000 a Piazza Colonna a Roma, con la stessa rabbia (giustificata) e tensione di quelli che hanno manifestato contro il centro di accoglienza di Tor Sapienza, allora i primi che non si schierano e battono in ritirata sarebbero proprio i poliziotti. 

Potete immaginare a quel punto che quelli dentro a Montecitorio avranno con grande presunzione spiacevoli conseguenze.
 Allora ti devi chiedere che tipo di Italia erediteremo. 
I prossimi cinque anni saranno ben peggiori di quelli appena trascorsi.
 Tanto peggiori. [4]


Siamo in guerra. 
Lo siamo da tempo e lo accettiamo, impotenti. 
Ce lo dicono le cronache dei notiziari quasi ogni settimana, da autunno a primavera inoltrata. 
Gli eserciti ci invadono da terra, via mare, dalle montagne.
 Ci travolgono nei nostri letti mentre dormiamo. 
Ci uccidono nei capannoni dove ogni giorno portiamo avanti il lavoro. Sparano munizioni che non lasciano scampo: frane, esondazioni, terremoti, trombe d’aria… In particolare, si assiste ad un fenomeno del tutto eccezionale, denominato “bomba d’acqua”.
Hanno alleati a cui avremmo affidato la nostra sicurezza: politica, istituzioni locali, partiti. Che invece si rimpallano ogni volta responsabilità e dichiarazioni a favore di telecamere. Cambiano i nomi dei morti, gli scenari dei paesi bombardati. 
Non il canovaccio della storia. [5]


Alcune foto del rilascio di sostanze chimiche nell'atmosfera,questo avviene ogni giorno da oltre 10 anni in Italia,mentre negli USA questo esperimento fu iniziato alcuni anni prima.
Ci stanno ammazzando lentamente,inquinando il territorio,tra poco anche l'acqua sarà inbevibile,queste sono operazioni pianificate di sterminio degli esseri umani come specie.
Lo spargimento di veleni chimici nei cieli è finalizzato a condurre una guerra invisibile e non convenzionale, oltre che a oscurare costantemente il sole.
 Del resto, la luce del sole è la medicina gratuita più potente ed efficiente, anche se nessuno ve lo dice.

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