"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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martedì 9 dicembre 2014

M5S-Mafia capitale-Alessandro Di Battista contro Giorgio Napolitano-"Assurdo silenzio"-Di Maio prova a fare il duro sbruffone per far dimenticare IL SUICIDIO del circo massimo

M5S-Mafia capitale-Alessandro Di Battista contro Giorgio Napolitano-"Assurdo silenzio"-Di Maio prova a fare il duro sbruffone per far dimenticare IL SUICIDIO del circo massimo

Per comprare armi rivolge moniti su moniti, e infatti la Pinotti è pronta a varare l'acquisto di 10 navi militari per un costo di 5,4 miliardi, ma per la mafia a Roma, a 300 metri dal suo letto dorato resta in assurdo silenzio". 
Alessandro Di Battista punta il dito contro Giorgio Napolitano.
Dal suo profilo Facebook il componente del Direttorio M5S afferma che il capo dello Stato "negli ultimi anni ci ha regalato moniti su moniti: sulla legge elettorale, sulle riforme costituzionali, sulle carceri che hanno troppi detenuti, hanno troppi poveri cristi e pochissimi delinquenti veri, sull'Europa che deve essere una risorsa.
 Avesse mai parlato sul serio della corruzione, dei morti di tumore nella Terra dei Fuochi, dei quattrini che ci hanno rubato all'Expo, al Mose. 
Della guerra in Afghanistan che ci continua a costare centinaia di milioni di euro, mentre tagliano ai malati di SLA, agli istituti di ricerca sulle neoplasie, alla scuola pubblica".
Insomma, conclude il deputato M5S, "Roma passa dar Cuppolone alla Cupola e il Presidente
della Repubblica non dice una parola".
Anche Luigi Di Maio è duro su mafia capitale, pur mantenendo l'ambito della sua accusa ai partiti politici.

 "Tutti gli italiani sono sui giornali di tutto il mondo per uno scandalo prodotto dai soliti individui senza scrupoli affiliati ad un clan (mafiacapitale) o ad una forza politica (Pd, Pdl, Fdi, Rc, etc). 
In questa inchiesta compaiono tutti tranne il Movimento 5 Stelle" scrive il vicepresidente M5S della Camera, Luigi Di Maio, che su Facebook che sottolinea: "Fanno paura" , "diffidiamo" della parola dialogo in politica. 
"La rabbia più grande è che una nazione come la nostra è finita ancora negativamente alla ribalta mondiale a causa della peggior classe politica del globo. 
Pochi inetti capaci solo di trasformare in business la fiducia che ricevono dai cittadini.
 Non è un caso che i cittadini non si recano più alle urne", aggiunge Di Maio. 
"Di fronte a questi scandali non vogliono più essere complici, collusi, i partiti li hanno truffati troppo spesso: il giorno prima delle elezioni millantano 'il cambiamento', il giorno dopo di nuovo in affari con mafiacapitale. 
Fanno paura. 
Ormai c'è da aver paura di ogni espressione che utilizzano, perché è lì che si nasconde qualche fregatura.
 Anche il 'dialogo', come dimostrano i fatti di Roma, è in realtà associazione per delinquere. Diffidiamo dalla parola 'dialogo' in politica! 
Marino in questo momento è la persona perfetta per nascondere questo terremoto politico", osserva.
"L'eterno inconsapevole che ha il compito di proteggere il fortino dall'assalto dei cittadini onesti. 
Ma per quanto il Pd potrà continuare a negare l'evidenza? 
Spero davvero che il Prefetto gli rovini la festa. 
Che sciolga il Comune per mafia.
 Altrimenti saranno i romani onesti a farlo. 
E non ci saranno scorte che tengano...".

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