"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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domenica 28 dicembre 2014

La tregua di Natale del 1914 rese la guerra più umana

La tregua di Natale Fonte foto: www.tempi.it

La tregua di Natale del 1914 rese la guerra più umana

 Graziano Fornaciari 
Il Natale del 1914 produsse un miracolo, facendo riappacificare, per un paio di giorni, le truppe inglesi e tedesche che si stavano contrapponendo nelle Fiandre, una regione del Belgio, durante la prima guerra mondiale.
 Le guerre si ricordano per la distruzione e la morte che procurano, una follia che l’essere umano perpetua costantemente, incapace di elevarsi oltre la propria ignoranza, ma cento anni fa le cose andarono diversamente, e i soldati britannici e tedeschi riuscirono a mettersi d’accordo per una tregua di Natale.
La battaglia infuriava già da tempo, e i morti da ambo le parti erano ormai centinaia di migliaia, eppure, questi soldati, trovarono la forza di sovvertire ciò che appariva ineluttabile, posando i fucili, e uscendo dalle trincee per giocare una partita di calcio, consapevoli che il
giorno dopo avrebbero ripreso a sparare con la possibilità di essere uccisi. 
L’umanità prese, anche se per poco tempo, prese il sopravvento.

Le truppe si scambiarono doni, accesero candele e fraternizzarono tra di loro, grazie anche agli ufficiali che non minacciarono di ricorrere al plotone d’esecuzione per diserzione, ma accettarono di buon grado questa tregua di Natale, che sugli organi di stampa fu oscurata per qualche giorno, sino a quando il The New York Times statunitense ne diede notizia il 31 dicembre.
Gli organi di stampa inglesi, a questo punto si accodarono, e diedero ampio risalto alla notizia approvando l’evento con dovizia di foto, mentre sui giornali tedeschi la notizia fu smorzata, e molti di essi furono critici verso questa tregua diNatale, senza che nessuna immagine fosse pubblicata.
L’umanità possiede una forza inusitata, infatti, anche quando sembra soggiogata, è in grado di riprendersi il suo lignaggio.
 Non credo che l’umanità possa essere completamente soggiogata, anche se, quello che viviamo sembra renderlo inevitabile, credo invece in una sua resurrezione, malgrado il degrado che si sta espandendo a macchia d’olio, attraverso continue guerre che toccano ormai ogni latitudine.
Io vedo l’umanità come una brace che cova sotto la cenere, il fuoco sembra spento e il freddo gelido di forze aliene a questa umanità sembrano prevalere, ma basta un niente perché quella brace possa incendiarsi, ravvivando un fuoco che estinguerà ogni prevaricazione dalla faccia della Terra.
Chissà, potrebbe accadere questo Natale, magari in corrispondenza del centenario di questo accadimento, ma se non sarà questo sarà il prossimo, o un altro ancora, perché come dice Massimo Rodolfi, il male non ha ragione mai, e aggiungo io, il bene, alla fine, vince sempre.


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