"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 20 dicembre 2014

Expo, Raffaele Cantone su Eataly-"Ho chiesto di vedere le carte sul padiglione affidati senza gara".

Expo, Raffaele Cantone su Eataly-"Ho chiesto di vedere le carte sul padiglione affidati senza gara". 

Farinetti: "Basta o me ne vado"
L'affidamento diretto a Eataly di spazi per la ristorazione all'interno del sito Expo finirà sotto la lente di ingrandimento dell'Anac. 
Raffaele Cantone ha, infatti, reso noto di aver "chiesto di vedere le carte" a seguito di un'interrogazione parlamentare, senza voler aggiungere altro: "Io - ha chiarito - sono abituato ad esprimermi sulla base di documenti. 
Eataly - ha aggiunto - è una delle realtà nel settore della ristorazione più note al mondo, quanto questo possa aver inciso ai fini della gara, mi riservo di verificarlo".
Dura la reazione del patron di Eataly Oscar Farinetti alle recenti polemiche: "Se continuano le polemiche di gente che non fa e che ha un sacco di tempo da perdere per criticare chi fa, noi ci ritiriamo senza problemi". 
E' quanto ha detto il patron di Eataly Oscar Farinetti a Radio Capital, dopo le polemiche
sull'assegnazione diretta ad Eataly della ristorazione di due padiglioni di Expo.

Tornando all'audizione di Cantone alla seduta congiunta della commissioni Antimafia di Comune e Regione, in tema di controlli antimafia sugli appalti "la questione più importante e' quella della Tav: non opereranno le interdittive, perche' il regime convenzionale prevede l'applicazione del diritto francese, che non prevede le interdittive", ha continuato il presidente di Anac Raffaele Cantone.
 "Si rischia su uno fra i più grossi lavori di questi anni e di interdittive antimafia non se ne parla", ha detto Cantone, che poi ha precisato: "Non e' prevista la possibilita' di applicare i controlli antimafia.
 Si tratta di prevedere una modifica del sistema convenzionale con la Francia", denuncia Cantone convinto che questo sia "un caso ancora più clamoroso" dell'expo 2015, dove i controlli antimafia sono obbligatori per le imprese italiane ma solo facoltativi per le aziende straniere.

"Molti Paesi stanno aderendo in modo volontario al nostro regime di controlli e quindi in qualche caso le cose stanno funzionando ugualmente, però questo è un reale paradosso", ha detto Cantone per spiegare perchè gli appalti di aziende straniere per l'Expo non possano essere sottoposti a controlli antimafia previsti dai protocolli italiani. 
Questa facoltà, ha ricordato Cantone prima di un'audizione al Pirellone, non è prevista dalla convenzione con il Bie. 
"Oggi - ha concluso - non c'è la possibilità di porre rimedio se non attraverso la sensibilizzazione dei singoli Paesi".
Olimpiadi.
 Quanto alla candidatura di Roma ai giochi olimpici del 2024, "il presidente del Coni mi ha chiesto di vederci dopo le vacanze. 
Io sono un funzionario pubblico, le autorita' di controllo devono svolgere la loro funzione e non occuparsi di gestione", ha detto Cantone rispondendo a chi gli ha chiesto se dal Coni ha ricevuto la proposta di vigilare sulla candidatura per le Olimpiadi.


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