"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 29 novembre 2014

SONDAGGIO POLITICO-RENZI CROLLA- BERLUSCONI SUPERA GRILLO- VOLA LA LEGA

SONDAGGIO POLITICO-RENZI CROLLA- BERLUSCONI SUPERA GRILLO- VOLA LA LEGA

Dopo l'ottimo risultato nelle elezioni regionali in Emilia Romagna, la Lega Nord continua a crescere nelle intenzioni di voto, attestandosi al 9,4% (+0,4%). 
Lo afferma un sondaggio Ixe' per Agora' (Raitre).
Pressoche' stabili (perdono tutti due decimali) il Pd (38%), M5S (19,6%) e Forza Italia (14,8%).
Cresce sensibilmente la quota del "non voto", che in una settimana passa dal 35,9% al 38,2%, battendo percentualmente il primo partito, il Pd.
A fare da contraltare alla stima elettorale c'e' il calo di 2 punti nella fiducia in Renzi e nel Governo.
Da notare, inoltre, che per la prima volta la fiducia in Berlusconi e' maggiore di quella in Grillo.
Continua a salire Salvini, con un +2% rispetto alla scorsa settimana.
L'Esecutivo gode ora la fiducia del 39% contro il 41% registrato la scorsa settimana. 
E' un livello simile a quello che aveva il governo Berlusconi poco prima della caduta,
nell'autunno del 2011.

Quanto alla classifica sulla fiducia nei leader, Renzi resta primo con il 43%, seguito Salvini con il 24%, Berlusconi con il 16% (+1%), Grillo con il 15% (-1%), Alfano con il 13%. 
Renzi ha visto calare il suo indice di gradimento di 17 punti percentuali dalle Europee ad oggi.
Ixe' ha poi interrogato gli elettori dell'Emilia-Romagna sulle ragioni dell'astensione. Secondo il sondaggio e' stata in larga parte causata da una sfiducia complessiva nella politica: infatti il 48% dei non votanti emiliano-romagnoli spiega in questo modo la scelta del non voto di domenica scorsa.
Quanto all'approccio che Renzi dovrebbe tenere sulle riforme a fronte dell'astensionismo, il 49% degli elettori totali e il 48% di quelli del Pd chiede al premier piu' determinazione nelle riforme.
Leggermente inferiore la quota di chi chiede piu' concertazione (41% degli elettori totali, 45% del Pd). 
Da notare anche il risultato del sondaggio sull'eventuale leadership del centrodestra di Matteo Salvini e sulla frattura nel M5S.

Il leader della Lega ottiene il si' del 39% degli elettori di centrodestra, del 42% di quelli di Fi e un sonoro 88% di quelli leghisti, mentre i no sono rispettivamente il 48, il 55 e il 9%.
Quanto al M5S l'83% degli elettori totali, e il 22% degli elettori M5S, concorda con il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, che qualche giorno fa ha dichiarato: "Gli italiani sono stufi anche del Movimento 5 Stelle".
Questo il quadro delle intenzioni di voto (tra parentesi la variazione percentuale rispetto alla settimana precedente):

- Pd 38,0% (-0,2).

- M5S 19,6% (-0,2).

- Fi 14,8% (-0,2).

- Lega Nord 9,4% (+0,4).

- Sel 3,7% (+0,2).

- Fdi 3,2% (-0,2).

- Ncd 2,6% (-0,2).

- Prc 2,1% (-0,1).

- Udc 1,8% (-0,1).

- Verdi 1,2% (-0,2).

- Sc 0,2% (+0,1).

- INDECISI, ASTENUTI, SCHEDA BIANCA 38,2% (+2,3). 

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