"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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mercoledì 26 novembre 2014

Napoli, cinquantasei arresti: "Producevano il 90% degli euro falsi"

Napoli, cinquantasei arresti: "Producevano il 90% degli euro falsi"

I carabinieri hanno scoperto e smantellato il "Napoli group", gruppo di falsari campani che produceva e deteneva il 90% degli euro falsi in circolazione. 
Gli appartenenti all'organizzazione tenevano lezioni all'estero ed erano riusciti a piazzare una banconota da 300 euro
NAPOLI - Tenevano lezioni. Piazzavano "articoli" impossibili, come una banconota da trecento euro. 
E producevano e detenevano il 90% degli euro falsi in circolazione per l'Europa e per il mondo.
 Sarebbero stati dei veri e proprio "professionisti" i componenti del "Napoli group", il gruppo di falsari scoperto dai carabinieri del capoluogo campano. 
I più rispettati, e temuti, sul mercato. 
A porre fine alla loro carriera, però, ci hanno pensato gli stessi agenti che mercoledì mattina hanno arrestato cinquantasei persone, tutte accusate a vario titolo di associazione per delinquere, falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate, falsificazione di valori di bollo e contraffazione di altri pubblici sigilli.

Gli interessi del "Napoli group" erano vari, dalle banconote ai gratta e vinci falsi, e nel corso degli anni i falsari campani avrebbero guadagnato la stima e il rispetto di tutti gli altri gruppi d'Europa, sui quali come mostrano le percentuali "comandavano". 
Gli investigatori hanno scoperto che spesso alcuni appartenenti all'organizzazione si sarebbero recati in paesi stranieri per tenere delle vere e proprie lezioni di falso. 
In un'occasione, durante un viaggio in Germania, hanno raccontato gli inquirenti, il gruppo sarebbe riuscito addirittura a piazzare una banconota da trecento euro. 

L'inchiesta che ha portato agli arresti di oggi era nata nel 2012. 
Sviluppando quella traccia, in due anni sono state arrestate in flagrante una trentina di persone e sono stati raccolti gli elementi che hanno indotto il gip Dario Gallo a emettere le ordinanze cautelari di oggi. 
Tra le cinquantasei persone finite sotto la lente di ingrandimento della magistratura, anche Domenica Guardato, la mamma della piccola Fortuna - la bimba vittima di abusi e morta il ventiquattro giugno scorso dopo essere caduta nel vuoto dal balcone di casa sua a Caivano. La donna è tra i destinatari dei divieti di dimora proprio nell'ambito dell'inchiesta che ha smantellato il "Napoli group"
"Napoli group"

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