"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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martedì 25 novembre 2014

Marine Le Pen chiede rimpatrio urgente dell’oro francese


Marine Le Pen chiede rimpatrio urgente dell’oro francese

In una lettera al governatore della banca nazionale, la leader del Front National, partito anti euro, chiede messa in sicurezza del tesoro nazionale.
La leader del Front National Marine Le Pen. 
Il partito è risultato il primo in Francia alle ultime europee.
PARIGI (WSI) – Prendendo spunto dal referendum che si terrà in Svizzera, la leader del partito di estrema destra francese Front National ha lanciato un appello alla Banca nazionale per il rimpatrio urgente di tutte le riserve auree depositate all’estero.
Il voto elvetico – che porta il titolo “Salvate l’oro della Svizzera” – rischia di innescare un effetto domino in Europa. 
Dopo che l’Olanda ha deciso di fare rientrare i lingotti depositati nei forzieri Usa, anche la Francia si potrebbe un giorno muovere in tal senso.
“Secondo la nostra visione strategica e sovrana, l’oro non appartiene allo Stato o alla banca centrale di Francia ma al popolo francese e di riflesso serve come garanzia ultima del debito pubblico e della nostra moneta”, scrive la politica numero uno del partito euroscettico nella
lettera indirizzata al governatore della banca nazionale francese.
A Christian Noyer, Le Pen chiede il “rimpatrio urgente sul suolo francese della totalità delle nostre riserve auree che si trovano all’estero” e “l’interruzione immediata dei programmi di cessione dell’oro”.

Il Front National, in crescita nei sondaggi, vorrebbe anche vedere “una ricollocazione progressiva delle riserve valutarie a bilancio della Banca di Francia per acquistare invece oro, in ogni momento di ribasso significativo dei corsi dell’oncia (20% è il calo raccomandato”.
Inoltre “la sospensione di tutti i contratti relativi a impegni finanziari o prestiti che vedono impegnate le nostre riserve auree” e “il bilancio patrimoniale e finanziario delle operazioni di cessione dell’oro” stabiliti nel 2004 da Nicolas Sarkozy.

“Il varo di tali misure è decisivo per il futuro della Francia, viste le crisi socio-economiche che rischiano di prodursi”.
Citando gli “eroici predecessori del 1939 e del 1940″ che hanno roganizzato l’evacuazione dell’oro francese, la figlia ed erede politica di Jean-Marie chiede “una vasta operazione che metta al sicuro il tesoro nazionale”, un atto patriottico che sarà accolto con favore dall’opinione pubblica.
Le Pen chiede a Noyer di “fare prova del coraggio e della lucidità necessaria per difendere l’interesse generale del nostro paese”.
 “La posta in palio è enorme, si tratta del futuro della Francia”.

Approfittando del calo di popolarità progressivo dei socialisti al governo e della crisi interna all’UMP – centro destra – il Front National è risultato la prima forza in Francia alle ultime europee.
Il referendum sull’oro elvetico è una delle iniziative popolari del 30 novembre – che in un paese a democrazia diretta come la Svizzera sono all’ordine del giorno – ed è stata promossa dal partito di destra UDC. 
In essa viene proposto il rimpatrio di tutto l’oro depositato all’estero.
(DaC)


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