"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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lunedì 17 novembre 2014

M5S-Tor Sapienza contesta Paola Taverna dei 5 stelle: «Ve ne dovete anna’»VIDEO- LA RESA DEI CONTI E' INIZIATA- M5S HA TRADITO

M5S-Tor Sapienza contesta Paola Taverna dei 5 stelle: «Ve ne dovete anna’»VIDEO-
LA RESA DEI CONTI E' INIZIATA- M5S HA TRADITO

«Noi non vogliamo esponenti politici», le spiega un cittadino.
 La 5 Stelle insiste. 
Lui replica: «E il Movimento 5 Stelle che è, la Caritas?».
A SEGUITO DELLE RECENTE PRESA DI POSIZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE, RELATIVO ALLA NORMALIZZAZIONE DEI ROM, che prevede la
demolizione dei campi e la conseguente assegnazione ad ognuno di alloggi popolari e servizi gratuiti a spese della collettivita', in barba alle sofferenze ed esigenze dei veri italiani in vera difficolta',la risposta dei cittadini romani direttamente interessati, alla 1° occasione non si e' fatta attendere,
la lunga marcia di avvicinamento, al tanto corteggiato renzi,al fine di andare a formare la sacra triade con pd -f.i e m5s,( magari con la scusa di averlo fatto per poterla combattere dal di dentro), non sta piacendo a nessuno di coloro che hanno appoggiato il movimento sin qui, perche' nei fatti sta tradendo ogni speranza degli elettori

LA RISPOSTA DI PAOLA TAVERNA - 
Paola Taverna su Facebook si difende dopo quanto accaduto a Tor Sapienza nel pomeriggio, spiegando che tutto ciò che passerà saranno due persone che l’avranno contestata dopo aver parlato con decine di persone, rimandando il suo incontro con le periferie a «quando si spegneranno i riflettori».
«Vi abbiamo invitato a non venire, non vogliamo esponenti politici».
Come anticipato già da Ansa questo pomeriggio Tor Sapienza non accoglie a braccia aperte la senatrice del Movimento 5 Stelle Paola Taverna e i consiglieri capitolini grillini.
 Nel quartiere diventato simbolo della rabbia per l’indifferenza delle istituzioni anche gli eletti del movimento di Beppe Grillo non ricevono i soliti applausi.
 «Non dovete far così, quando i riflettori si spegneranno loro si dimenticheranno», spiega Taverna ai manifestanti.
 «Non si dimenticheranno di noi – le replica un cittadino – perché noi siamo qua».
 Un video, pubblicato in rete dal giornalista di Linkiesta Marco Fattorini, immortala le critiche e le proteste dei residenti contro i 5 Stelle.


Se dovessi andare in giro a ricevere applausi manovrati dalla claque e stringere le mani a controfigure mi chiamerei Renzi, invece mi chiamo Paola Taverna e capisco la rabbia delle persone che ho incontrato oggi, non la cavalco e non vado a fare campagna elettorale.
Me ne frego se dopo due ore che ho parlato con decine di persone, tutto quello che passerà sui giornali saranno due controfigure che mi contestano.
Ho mani libere e coscienza pulita tanto da sapere di non avere responsabilità se oggi le periferie sono abbandonate a se stesse.
 Sono entrata in quei palazzi proprio per questo ma il sistema tanto perfetto ha fatto si che oggi nella stessa periferia che mi ha visto crescere io venga percepita come una "politica". Quando si spegneranno i riflettori, quando qualche comitato avrà garantito il nome di pochi nella prossima lista, quando tor sapienza verrà dimenticata, come Quarticciolo, come tor pignattara avrò modo di incontrare chi ha veramente voglia di cambiare questo paese.
 Se credono che chi era lì oggi per garantire l'incontro di domani con Marino possa scoraggiarmi dal mio sogno di cambiare questo sistema vuol dire che non ci conoscono ancora.
Tempo al tempo... i 1000 gg di Renzi sveleranno tante cose.
Cittadini con l'elmetto dentro le istituzioni altro che politici.




SUPPORTIAMO LA RACCOLTA FIRME DELLA PROPOSTA DI DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE PER IL GRADUALE SUPERAMENTO DEI CAMPI ROM
Scritto da Movimento 5 Stelle Roma il 10 Nov, 2014 2:00:32
Il Movimento Cinque Stelle di Roma, nella sua attività di contatto costante con i cittadiniromani e con il territorio nonché perseguendo l'impegno di promuovere, favorire e sostenere lapartecipazione popolare nella politica, sostiene e supporta il Comitato per la graduale chiusura dei Campi Rom nella raccolta delle firme necessarie al deposito della PROPOSTA DI DELIBERA POPOLARE PER IL GRADUALE SUPERAMENTO DEI CAMPI ROM, in piena conformità a quanto previsto nel nostro Programma.


Dopo aver assistito per oltre 20 anni a politiche assistenzialistiche pure, che hanno avuto il solo risultato di ghettizzare i rom all'interno dei campi, rafforzare l'illegalità e, spesso, l'impunità degli stessi, determinando sacche di asocialità e disonestà, radicando la completa frattura tra rom e non-rom, occorre prendere atto del fatto che le stesse si sono rivelate non solo completamente inutili ma anche dannose.

Sono noti a tutti i molteplici espedienti, anche illeciti, dei quali alcuni di essi vivono, sono tristemente noti i roghi che si innalzano dai campi e con i loro fumi appestano l'aria, i rovistamenti tra i cassonetti, l'accattonaggio.
 E tutto questo non può che determinare lachiusura verso queste persone, travolgendo inevitabilmente anche quelle famiglie che, al contrario, vorrebbero uscire da questa spirale.
La scolarizzazione dei bambini è ancora all'inizio: molti non frequentano, gli altri, al di fuori degli orari scolastici, non hanno contatti con i loro coetanei, non praticano altre attività e rientrano nei campi-ghetto.
Anche il lavoro, per molte famiglie, è solo una chimera: chi mai affiderebbe un lavoro a un rom?
E così tutto il resto.
Fatti e pregiudizi in una commistione inscindibile che non contribuisce in alcun modo a risolvere questa frattura.
Tutto questo senza neanche affrontare il tema dei costi legati ai campi: ogni anno il sistema dei campi costa alla collettività circa 20-30 milioni di Euro per il solo funzionamento ordinario, senza considerare, quindi, le spese per l'allestimento e la manutenzione degli stessi.

E' chiaro come il complesso sistema dei campi, oltre a rappresentare un buco nero dal punto di vista economico per le casse capitoline, già fortemente penalizzate, determina una serie di problematiche connesse alle terribili condizioni di vita dei rom e dei non-rom per le ragioni sopra appena accennate.
Il MoVimento 5 Stelle di Roma crede fortemente che la piena integrazione possa e debba avvenire sulla base di regole comuni e condivise che garantiscano diritti e impongano doveri, dei quali si chiede il rispetto da parte di tutti.
Solo la condivisione e la completa adesione a tali principi, invero, consentirà di equiparare cittadino a cittadino, senza distinzioni fondate su base etnica, razziale o di provenienza, giustificando il ricorso ad istituti di tutela delle fasce più deboli solo ed esclusivamente per tutte le persone che si troveranno nelle condizioni richieste dalla normativa.
Sosteniamo, quindi, la raccolta firme di questa proposta di delibera di iniziativa popolare che mira ad ottenere l'applicazione delle linee guida contenute nella Strategia Nazionale di inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti, approvate dal Governo Monti nel 2011, che prevedono l'adozione di azioni volte a favorire l'integrazione nella società italiana delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti.

Trascriviamo di seguito il comunicato diramato dal Comitato per la graduale chiusura dei Campi Rom:
"Da anni , ormai , la situazione delle politiche sociali a Roma versa in una condizione di degrado e inefficienza insostenibile per una capitale europea.
 I cittadini chiedono al Comune interventi celeri e decisi per la soluzione di problematiche socio-economiche e di decoro urbano.
Tra le varie questioni che l'opinione pubblica ritiene prioritarie da affrontare figura la tematica dei cosiddetti "Campi Rom" , centri di residenza ghettizzanti su base etnica, caratterizzati da precarie condizioni igienico- sanitarie e abitative, forieri di fenomeni di illegalità e degrado ambientale.
A tal fine è stato costituito il "Comitato Cittadino per il superamento dei Campi Rom" , impegnato a trovare soluzioni adeguate per il superamento del "sistema campi", in linea con la Comunicazione della Commissione Europea n. 173/2011 e con la Strategia Nazionale d'Inclusione Rom, Sinti, Caminanti. 
Il "Comitato Cittadino per il superamento dei Campi Rom" intende promuovere una raccolta firme per la Proposta di Deliberazione di Iniziativa Popolare di competenza dell'Assemblea Capitolina per il superamento del "sistema campi rom".
L'obiettivo di tale proposta è la graduale chiusura di tutti i campi rom presenti sul territorio di Roma Capitale , iniziando con i " 7 villaggi attrezzati", convertendo i fondi destinati alla manutenzione e ai servizi all'interno dei campi con progetti di vera inclusione sociale per tutte le famiglie ( rom e non rom) che versano in condizioni socio-economiche precarie. 
La novità del progetto risiede sia nel rendere le popolazioni Rom titolari di diritti e doveri, divenendo protagoniste in prima persona del proprio riscatto sociale, sia nel risparmiare fondi pubblici abbandonando le precedenti, fallimentari, esose logiche assistenzialistiche e securitarie, costate più di 24 milioni di euro per il solo anno 2013" (qui il link alla pagina del Comitato)

Per queste ragioni, a partire dal prossimo fine-settimana e per i tre mesi seguenti potrai trovareanche presso i nostri info-point i moduli di raccolta firme per supportare la PROPOSTA DI DELIBERA POPOLARE PER IL GRADUALE SUPERAMENTO DEI CAMPI ROM.

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