"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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martedì 11 novembre 2014

LA POLITICA-LA PERCEZIONE DELLA REALTA'-L'INDIGNAZIONE

LA POLITICA-LA PERCEZIONE DELLA REALTA'-L'INDIGNAZIONE

Ci siamo ridotti a inveire e sbraitare tramite qualche post su fb,arena virtuale di combattimento virtuale,ma sufficiente x neutralizzare l'energia della indignazione che coglie chi e 'riuscito a sopravvivete alla formazione culturale praticata da qualche decennio a questa parte,dal sistema tramite la scuola,l'industria cinematografica e mediatica ,passando attraverso vari movimento spirituali che mettono al centro totalmente la spiritualita'dell'essere umano,ignorando la fisicita'dei problemi terreni che affliggono il nostro mondo umano affidandosi alla speranza di ascendere rapidamente in 5 dimensione , motivo per cui non possono coltivare sentimenti di indignazione o ribellione, pena l'abbassamento della frequenza delle vibrazioni individuali che comporteebbe la permanenza in questo mondo attuale di 3 dimensione bistrattato da tutti.
Senza entrare in merito delle filosofie spirituali,peraltro molto seguite dallo stesso scrivente, mi sto pero' domandando se riusciamo a percepire la gravita' della situazione oggettiva
reale, mi sto chiedendo se stiamo vivendo in una realta' percepita,veicolata dai maestri dei media,oppure riusciamo ancora a vivere in una realta'reale...

Mi sto chiedendo.come mai non sembra interessare a nessuno,eccetto una piccola percentuale,del futuro che attende noi e i nostri figli,eppure a me appare cosi'scontata,basta concentrarsi sull'evoluzione criminale che ha caratterizzato la politica degli ultimi 7-8 anni,prendere l'ulteriore accellerazione dittatoriale senza alcun pudore di sortadel governo renzi,e proiettare una simulazione di come potra' essere da qui ai prossimi 5 anni ,seguendo il trend attuale di spinta di accellerazione del disegno criminoso in atto.
Sicuramente la mia percezione e' molto diversa dalla vostra ,poiche'leggendo i vari commenti,noto che il vs livello di indignazione, e' diverso dal.mio quindi mi chiedo,come mai,se tutti viviamo nella stessa realta'oggettiva,si hanno dei livelli di indignazione cosi'diversi.

A mio personalissimo avviso,le micro cause possono essere molteplici,che pero' possono essere riassunte in 2 o 3 macrocause ,1 potrebbe essere che ormai ci siamo abituati a vivere di una cultura individualista , dimenticandoci che siamo una societa',e che volenti o non volenti siamo costretti a vivere in branco collaborativo ,pena la soppressioni di chi rimane solo a favore di chi riesce a fare gruppo e sistema,e questo e'quanto sta esattamente avvenendo a causa delle nostre divisioni popolari rispetto alla casta unita che fa sistema.

 
Un'altra macrocausa,potrebbe essere individuata dal'egoismo che ci e'stato trasmesso proprio dallìesempio della politica in questi anni, ci sono diversi strati sociali ,che riescono ancora a tirare avanti benino ,e si illudono di essere immuni dallo sfacelo in atto,si illudono di essere superiori ad altri esseri umani,e quando( presto) si inizieranno a toccare le liberta'individuali , credono di avere una speciale lasciapassare che li esoneri dal destino comune che ci attende, in nome del vecchio adagio,tanto a me non tocchera' mai ...
Se ne potrebbero trovare tante altre cause, ma credo che ormai sia tutto inutile,credo che ogni manifestazione o protesta ormai sia superata ,la determinazione di renzi e'pronta a tutto per spegnere qualsiasi focolaio e portare a termine i propri obbiettivi, ma noi il popolo non siamo ancora pronti a tutto per far valere i nostri diritti ,per cui su chi sara'il vincitore non sembra esserci dubbi ...

Ne potremo forse riparlare quando il disagio avra'colpito tutti,o comunque molti, e forse potremo ritrovarci uniti dalla sofferenza ,e usare la stessa come carburante della nostra FUTURA determinazione ....certo , pero' e' triste dover rimanere affacciati alla finestra aspettando che le cose vadino peggio , ma a quanto pare mon abbiamo scelta, sono riusciti in qualche modo ad innalzare la nostra soglia di indignazione ,ormai siamo insensibili a tutto, ci lascia indifferenti anche la morte ,poiche'ce ne hanno propinata a tonnellate atraverso.i film e i media,l'unico vaccino sara' il dolore reale che proveremo quando ci toccheranno in prima persona,forse quel dolore ci fara' risvegliare dal torpore ,ma probabilmente sara' tardi, perche'avranno previsto anche quello,dato che gli abbiamo concesso del tempo che non potevamo permetterci ma la maestria della manipolazione della realta' consiste proprio in questo .
T.B.

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