"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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martedì 4 novembre 2014

I malati di Sla in piazza contro Matteo Renzi: "Hai fatto l'Ice Bucket Challenge e poi ci hai tolto 100 milioni di euro" (VIDEO)

I malati di Sla in piazza contro Matteo Renzi: "Hai fatto l'Ice Bucket Challenge e poi ci hai tolto 100 milioni di euro" (VIDEO)

Impossibile dimenticare Matteo Renzi mentre quest'estate si sottoponeva in maglietta e calzoncini corti all'Ice Bucket Challenge, la doccia gelata per sensibilizzare cuore e portafoglio sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Ora i malati di Sla scendono in piazza proprio contro il governo che ha deciso il taglio di 100 milioni di euro dal Fondo nazionale per le non autosufficienze (Fna), previsto dalla legge di stabilità. 
Così le persone affette dalla gravissima malattia, nonostante l'enorme difficoltà di movimento, hanno deciso di radunarsi il 4 novembre davanti al ministero dell'Economia per chiedere il ripristino integrale del Fondo.
Tra i manifestanti ci sarà Salvatore Usala, presidente del Comitato 16 ottobre, cagliaritano affetto da Sla ormai allettato, che ha lanciato nei giorni scorsi un messaggio molto duro al premier: "La doccia gelata non l'hai fatta per i disabili, l'hai fatta ai disabili".

 L'uomo, che parla attraverso una voce elettronica, chiede che ai disabili gravi siano
accordati gli 80 euro che il governo non ha previsto per gli incampienti e i disoccupati: "Meglio morti che abbandonati", conclude drammaticamente Usala.

 
Anche l'Aisla, l'associazione nazionale che riunisce i malati di Sla, si è espressa in maniera molto dura dopo un incontro avvenuto al Ministero del Lavoro e del Welfare: "Il governo ha ribadito l’intenzione di tagliare 100 milioni di euro dal Fondo per le non autosufficienze che è fondamentale per garantire un sostegno per l’assistenza domiciliare a migliaia di malati gravi e non autosufficienti, tra cui le 6000 persone che in Italia sono affette da Sla. 

Questa decisione, se confermata, lascerebbe senza aiuto e sostegno migliaia di malati e famiglie, già provati dalle difficoltà, anche economiche, determinate dalle malattie, con pesanti ricadute sociali".
Non è la prima volta che i pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica in condizioni ormai molto gravi scendono in piazza per una mobilitazione a favore dell'assistenza domiciliare. 
Già durante il governo Letta avevano presidiato il ministero di via XX settembre, anche con esiti tragici: nell'ottobre 2013 durante una manifestazione era morto Raffaele Pennacchio del Comitato 16 ottobre. 
Nonostante fosse affaticato, aveva partecipato all'incontro con il governo.

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