"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 18 ottobre 2014

RENZI, L'IMBROGLIONE-Il Tfr in busta paga costa caro-fino a 570 euro l'anno di tasse in più

RENZI-Il Tfr in busta paga costa fino a 570 euro l'anno di tasse in più

La manovra del governo Renzi per far ripartire i consumi mettendo denaro nel portafogli degli italiani rischia di essere un boomerang. 
Ecco cosa accadrà a chi sceglierà "i cento euro in più" al mese in busta paga
A poco sono serviti gli ottanta euro in più al mese in busta paga. A poco se si guardano i consumi, ancora fermi al palo.
 E così l'extrema ratio del governo Renzi per ridare fiato all'economia italiana è quella di portare, in meno di un anno, l'aumento medio - per i redditi più bassi - a 180 euro. 
Come?
 Anticipando il Tfr mese per mese, in busta paga. 
Un'opzione, lasciata ai lavoratori, su base volontaria "irrevocabile fino al 20 giugno 2018". Tutta a partire dal marzo 2015. 

COME FUNZIONA - 
L'operazione per trasferire il Tfr in busta paga partirà dal primo marzo 2015 e sarà attuata fino al 30 giugno 2018 in via sperimentale.
 E' quanto prevede la bozza del patto di stabilità approvato dal Consiglio dei ministri.
 I lavoratori dipendenti del settore privato potranno quindi ricevere il contributo del trattamento di fine rapporto insieme al proprio salario. 
Ma come? 
Prima di tutto c'è da sottolineare che lavoratori domestici e agricoli saranno gli unici a non avere questa possibilità. 
Coloro invece che ne beneficeranno dovranno però avere un rapporto di lavoro da almeno sei mesi presso lo stesso datore.
 Inoltre la parte integrativa della retribuzione sarà tassata e non imponibile a fini previdenziali. 
La richiesta volontaria è irrevocabile fino al 30 giugno 2018.

A CHI CONVIENE -
 Per capire a chi conviene - visto che verrà tassato - farsi anticipare il Tfr in busta paga, dobbiamo rifarci ai calcoli della Fondazione studi dei consulenti del lavoro. 
Partiamo dalla base del calcolo: l'anticipo sarà assoggettato a tassazione ordinaria e non separata come avviene ora. 
Da questi calcoli emerge che l'anticipo del Tfr in busta paga sarà conveniente per i lavoratori con un reddito fino a 15 mila: per loro nessun aumento della tassazione.

OLTRE 15MILA EURO -
 Chi invece guadagna più di 15mila euro all'anno, scegliendo l'anticipo del Tfr segnerebbe un autogol visto che l'aumento delle tasse potrebbe salire fino a 569 euro l'anno (per CHI ha un reddito di 90mila euro).

FINO A 15MILA EURO - 
Fino a 15.000 euro di reddito - spiega Enzo De Fusco coordinatore scientifico della Fondazione studi consulenti del lavoro - l'aliquota con il quale verrebbe tassato il Tfr in busta paga rispetto a quello che si ottiene alla fine del Rapporto di lavoro sarebbe la stessa al 23%. 
Per i redditi superiori la tassazione separata è vantaggiosa per il lavoratore rispetto a quella ordinaria. 

DAI 15MILA AI 28.650 - 
Se per i redditi dai 15.000 euro lordi ai 28.650 il divario di imposizione è ancora sostenibile (50 euro in più di imposta l'anno se si chiede l'anticipo in busta paga) oltre questa soglia la richiesta di anticipo non è più conveniente perchè sarebbe tassata al 38% con oltre 300 euro di tasse in più l'anno". 

TASSE BOOM - 
L'imposizione aumenta con la crescita del reddito e per chi guadagna 90.000 euro l'anno arriva a 568,50 euro in più di tasse. 
In pratica si ricevono in busta paga di Tfr netto 3.544 euro a fronte dei 4.112 accantonati a tassazione separata. 
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http://www.today.it/economia/tfr-busta-paga-conviene-tasse.html

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