"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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domenica 12 ottobre 2014

M5S-GILLO E' OTTIMISTA- ANDREMO AL GOVERNO-MA INTANTO LA FOLLA CALA

M5S-GILLO E' OTTIMISTA- ANDREMO AL GOVERNO-MA INTANTO LA FOLLA CALA


Il leader del Movimento 5 Stelle contro la riforma del lavoro e la sinistra di Renzi. 
E lancia il voto per l'addio alla moneta unica. 
Ma alla kermesse al Circo Massimo non c'è una folla oceanica
ROMA - Attacca il Jobs act da poco approvato al Senato, definito una «presa per il culo contro cui combatteremo con ogni mezzo».
 E ripropone il mantra dell'uscita dall'euro, precisando che entro la serata la sua formazione
«lancerà il referendum sull'euro e sul reddito di cittadinanza», perché per l'ex comico la moneta unica dell'Europa è senza futuro. 
Dal grande raduno di Roma il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo continua a dettare la linea.
E dal Circo Massimo, dove anche oggi a sorpresa è salito sul palco invitando i militanti a seguire gli interventi della giornata, l'ex comico ne ha approfittato per lanciare attacchi ai suoi avversari politici.
«Meglio Berlusconi che lotta per le sue aziende che quei cazzo di finti amici della sinistra che per vent'anni hanno fatto solo i cazzi loro», aveva detto ieri davanti a qualche migliaio di militanti (di certo non la folla oceanica dei V Day). 

CONTRO NAPOLITANO E I GIORNALISTI - 
Dal Circo Massimo, poi, non poteva mancare neppure l'affondo contro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ancora una volta nel mirino dell'ex comico: «Se non era per lui eravamo già al governo», ha detto Grillo, secondo cui «con il 25% e il maggior numero di voti» doveva essere il M5s ad avere l'incarico. 
Ma «grazie al Colle», ha continuato il leader pentastellato «è stata modificata la Costituzione», definita una «manipolazione» a danno della Carta e dei diritti costituzionali. Eppure Grillo s'è detto convinto che il M5s è destinato a finire a Palazzo Chigi: «Ci metteremo un po', forse un anno di più ma vinceremo noi».
 L'ex comico ne ha avute anche per i giornalisti. «Il nostro media è la Rete e non certo tv e giornali che descrivono quel che vogliono», ha detto il leader del M5s, «sulle presenze e i comizi ci sono le nostre foto su internet che testimoniano quanti siamo» al Circo Massimo. Quindi ha spiegato che i giornalisti «sono una barriera»: «Siamo andati in giro per gli stand e mi hanno impedito di parlare con la gente», ha precisato l'ex comico.

IL CASO PIZZAROTTI - 
Ai cronisti che gli hanno chiesto un commento alle parole del sindaco di Parma Federico Pizzarotti secondo il quale nel M5s ci sono uomini, ma non idee, Grillo ha poi risposto di essere certo di «convincere» il primo cittadino emiliano entro la serata: «Presenteremo il piano B», ha continuato il leader dei pentastellati. 
Anche se Pizzarotti s'è detto scettico: «Ma convincere che vuol dire?», s'è chiesto dopo le parole di Grillo.

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