"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 11 ottobre 2014

La ThyssenKrupp mette in mobilità 537 esseri umani

La ThyssenKrupp mette in mobilità 537 esseri umani

Acciaierie di Terni in una foto del 1912 Fonte wikipedia.org
Non c’è sosta per l’erosione del lavoro in Italia, la trattativa per salvare 537 lavoratori degli Acciai Speciali Terni è finita miseramente malgrado i soliti proclami di chi dovrebbe tutelare questo paese invece di svenderlo pezzo per pezzo.Renzi aveva detto che bisognava salvare urgentemente questo stabilimento, e visto da che pulpito arrivava l’invocazione già si presagiva che era inutile
alimentare particolari speranze, infatti, dopo un mese di trattative, la multinazionale tedesca ThyssenKrupp ha annunciato l’avvio della procedura di mobilità.
L’Italia è in saldo, e a che servono i proclami di una classe dirigente incapace di tutelare gli interessi questo paese, manifestando una palese complicità con forze che sono aliene a questa umanità.
 L’unica cosa che conta è il profitto, e per fare ciò l’avidità cresce a dismisura, alimentata da forze che soffiano sugli istinti più bassi che il genere umano può manifestare, rendendolo asservito e schiavo, sospingendolo, a propria volta, a svendersi per un piatto di lenticchie.

Mi chiedo con quale faccia tosta si continui a predicare la fine della crisi, auspicando un aumento dei consumi così da liberare velocemente questo incrocio pericoloso nel quale ci stiamo schiantando, visto che l‘unica cura che viene proposta sembra quella di agitare specchietti per le allodole, tanto per prendere tempo, come un ladro che distrae il padrone di casa facendo il palo così da favorire i suoi complici che nel mentre stanno razziando l’appartamento.

Non è in questo modo che se ne esce, lo si potrà fare solamente attraverso la rivoluzione delle coscienze, attraverso una conversione dei cuori che tenga conto del bene comune e della ridistribuzione delle risorse, altrimenti la malattia si accentuerà, come accade nel corpo umano quando le energie sono accentrate eccessivamente in alcuni punti della coscienza.
Lo dimostra il fatto che i poveri  aumentano sempre di più, mentre le risorse di questo pianeta sono sempre più in mano a pochi, non è causale questo, visto che agiscono come parassiti che succhiamo energia per i loro avidi profitti.

Le cose vanno come devono andare, la malattia non può che manifestarsi secondo linee a noi sconosciute, ma nello stesso tempo bisogna avere fiducia di una vita che agisce sempre nell’interesse comune, anche se nell’immediato l’ignoranza umana non è in grado di riconoscerlo.
Malgrado tutto ne usciremo, le cose hanno un inizio ed una fine, e la storia è fatta di corsi e ricorsi che seguono una linea funzionale alla via di minore resistenza.
Rimaniamo umani e coltiviamo il bello nonostante tutto, sarà la bellezza che ci salverà, perché solo attraverso di essa i cuori potranno toccarsi e incendiarsi, così da dare luogo a quel fuoco che il Maestro Gesù avrebbe voluto far bruciare fin d’allora.

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