"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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domenica 12 ottobre 2014

Grillo: "Da novembre raccogliamo le firme per uscire dall'euro". Casaleggio: "Sì a controlli esterni per eliminare le ombre"-video-

Grillo: "Da novembre raccogliamo le firme per uscire dall'euro". Casaleggio: "Sì a controlli esterni per eliminare le ombre"-video-

Ancora una volta Grillo prova a stupire e per certi versi ce la fa. Sale su una gru quando nessuno se lo aspetta, duetta con Bennato, chiede all'esercito di fermare Renzi prima che arrivi a Genova, lancia il referendum per uscire dall'Euro, appare e scompare da un'auto elettrica con la quale gira tra gli stand.
Ma a stupire più di lui, nella seconda giornata della Festa dei 5 Stelle al Circo Massimo, sono gli attivisti 'critici' del Movimento.
  All'improvviso irrompono sul palco. Sono fuori scaletta ma si piazzano accanto al presentatore con uno striscione con su scritto #occupypalco: "Abbiamo raccolto varie critiche ed è questo il momento di far chiarezza", urla uno di questi. 
Punto primo "c'è un problema di trasparenza sul voto online", ma soprattutto "lo staff di Milano nessuno lo conosce. 
Forse sarebbe il caso di presentarlo in questa occasione".

Un paio d'ore dopo, Gianroberto Casaleggio prende la parola e rimanda la questione a data da destinarsi ma facendo la promessa che il voto online "avrà controlli esterni così non ci saranno più ombre" e che tutto il resto sarà illustrato con un video.

 Gli attivisti 'contestatori' poi vendicano Federico Pizzarotti, escluso dal palco di #italia5stelle. Per tutto il pomeriggio si rincorrono voci su una possibile presenza del sindaco di Parma sul "palco dei big".
 Lui provoca sfoggiando il suo sorriso migliore: "Se mi chiamano io vado dappertutto, ma mi devono chiamare".
 Nessuna chiamata. 
Tanto che Pizzarotti annuncia ai cronisti che alle 18 parteciperà a un dibattito con gli amministratori sul "palchetto dei non big". 
Esattamente dalla parte opposta rispetto a quello dei grandi.


Continua a leggere dopo il video dell'intervento di Gianroberto Casaleggio
Passano le ore ma nessuno dello staff 5Stelle ha notizie della presenza del sindaco di Parma sul palchetto e a domanda gli organizzatori rispondono: "No, Pizzarotti non è previsto". 
"Ma come, lo ha detto lui?", insistono i cronisti. 
"Non è in scaletta". 
Punto. Dallo stand del gazebo di Parma fanno sapere che l'incontro è saltato perché "ormai c'è buio". 
"Pizzarotti è lì, al gazebo - dice dal palco un attivista di occupy - se volete un confronto è questo il momento di dirlo". 
Alla fine il confronto, almeno per oggi, non ci sarà. Ma domani il sindaco di Parma dovrebbe - il condizionale d'obbligo - essere ancora qui, tra i gazebo e le bandiere 5Stelle.

Guai però a paragonare questa festa a quella dell'Unità.
 "Alla festa dell'Unità lo sponsor è la Mercedes", urla Grillo. 
Ma Stefano Alummo, un portavoce 5 Stelle con accento romano, ha da ridire sull'argomento: "Però i panini come li fanno alla Festa dell'Unità, qui non li famo. Per il resto siamo meglio noi, ma i nostri panini sono certe solette...". A #Italia5Stelle si mangiano solo piatti vegani, Grillo però all'ora dei pasti va via sulla "Grillomobile".

Lo show contro i giornalisti non si ferma. "Oggi volevo parlare con voi nei gazebo - dice il leader rivolgendosi ai militanti - ma non ce l'ho fatta perché c'erano i walking dead man, sono i giornalisti che urlavano 'dissidenti, dissidenti?'. 
Ma che fanno, si drogano?". 

E poi: "Da noi questa storia dei leader che danno ordini non esiste. E se c'è qualche dissidente ben venga, io sono rabdomante". 
Una piazza, che oggi ha decisamente chiamato più gente rispetto a ieri, lo acclama a gran voce. 
E lui dalla gru: "Bisogna dare una svolta se non lo facciamo stasera io mi butto giù, mi butto giù. Voglio un’Italia diversa ed è quella che vedo ora sotto i miei occhi: siete voi, la democrazia dal basso".
 Soddisfatto aggiunge: "Sono salito a 70 metri, ho vinto il record del Guinness dei primati per il comizio più alto d'Europa".

Grillo ne ha per tutti. Contro il Jobs Act: "Ci saranno milioni di schiavi e di disperati. 
È una grande presa per il c...". Sull'alluvione di Genova: "Faccio un appello al generale dell’esercito italiano.
 Io lunedì vado a Genova e voglio che l’esercito arrivi lì al casello prima di Renzi. 
Per l’amor di Dio, è la mia città ma non diamo spazio a questi cialtroni. 
Questa gente va fermata con l'esercito che deve stare con gli italiani".

E poi ancora: "Berlusconi è un ladrone. 
Renzi un dilettante. 
Tutti sono delle scimmie con il c... pelato e rosso". 
Alla fine Grillo invita i suoi deputati e senatori ad uscire dal Parlamento per andare nelle piazze a raccogliere firme per il referendum, a sensibilizzare le persone e a convincere la gente.
 Questa sera il leader 5Stelle avrebbe intanto dovuto convincere Pizzarotti, così aveva detto. Ma il sindaco di Parma e i vari Pizzarotti 5stelle, compresi quelli di #occupypalco, non è detto che si facciano convincere facilmente.

Insulti ai giornalisti intorno a Beppe Grillo


Insulti agli inviati della Rai


Ascolta l'intervista di Pizzarotti ai microfoni di Radio Radio

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