"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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mercoledì 8 ottobre 2014

Bruxelles rigetterà il budget 2015 della Francia. Il regolamento dei conti finale si avvicina?

Bruxelles rigetterà il budget 2015 della Francia. Il regolamento dei conti finale si avvicina?

L’anticipazione di un alto funzionario Ue al Wall Steet Journal
“Quello che le persone non valutano adeguatamente è che in gioco c’è l’intera credibilità delle regole europee”. 
A dichiararlo è un alto funzionario dell’Ue al Wall Street Journal per spiegare come molto probabilmente la Commissione rigetterà il progetto di budget 2015 della Francia.
Con lo sfondo del gioco di potere interno a Bruxelles sulla conferma dell’ex ministro francese
Moscovici come nuovo Commissario degli affari economici e sociali, la Commissione Juncker, scrive il quotidiano finanziario americano, non accetterà il piano dell’attuale ministro Sapin di un deficit del 4,3% del Pil per il prossimo anno (molto superiore al 3% prima promesso), che rende Parigi in una situazione “di gravi inadempimenti” con le nuove regole europee. Il governo Hollande rischia sanzioni fino allo 0,2% del Pil.

La credibilità dei nuovi poteri di Bruxelles minaccia di essere seriamente minata se la sua seconda economia e uno dei paesi fondanti dovesse infrangerle in modo così netto.
 “Non si tratta di provare e non riuscire, ma stanno pianificando di non farle”, ha concluso il funzionario europeo.
La Germania ha già espresso la sua piena ostilità al lassismo finanziario francese. 
Il ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble ha escluso che Berlino spenderà di più internamente per spingere la domanda dei paesi in difficoltà e ha insistito sulla necessità di dolorose riforme strutturali da parte degli altri stati membri. 
“Sono certo che la Francia sia conscia ella sua responsabilità”. 
La battaglia per il governo tedesco si sposta quindi sulla nomina di Moscovici come supervisore dei budget interni.
 Secondo il deputato del CDU Norbert Barthle la nomina dell’ex ministro delle finanze francese “non è stata una decisione saggia”. 
In una nota, Barthle ha affermato: “Sarà interessante vedere come Moscovici affronterà i deficit eccessivi della Francia. 
Spetta alla Commissione valutare un mancato adeguamento con il 3% e, quando appropriato, prendere sanzioni contro il paese.
Sarà così che Moscovici dimostrerà quanto rappresenta gli interessi dell’Europa”.
Quindi, l’Unione Europea si sta preparando a rigettare il budget francese 2015, in quello che sarà il maggior test per i nuovi poteri di Bruxelles e, lo speriamo, il regolamento di conti definitivo di un’unione fallita e fallimentare che ha ridotto allo stremo delle forze intere popolazioni.

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