"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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domenica 26 ottobre 2014

ANDREATTA MONDATTA-Dovremmo tornare alla lira?Alto tradimento?-video-

ANDREATTA MONDATTA-Dovremmo tornare alla lira?Alto tradimento?-video-

 Franco Remondina
Dovremmo tornare alla lira? 
Bella domanda!
 Sì, dovremmo!
Naturalmente la faccenda è complicata dall’assoluto pressapochismo di questa classe politica dilettantistica.
Tornare alla Lira è un atto dovuto e doveroso!
 Credo che l’Italia abbia bisogno del “Futuro”!
Due sono i motivi per i quali dovremmo fare questa operazione:
1) La UE per come si è configurata
2) fare giustizia del furto perpetrato da “qualcuno” nel 1981 dell’oro e della proprietà della Banca d’Italia.

La lettera con cui venne sancito il Divorzio tra il Ministero del Tesoro e la Banca Centrale era
da sottoporre a referendum? 
Secondo la mia modesta opinione, sì!
Perchè non si fece? 
Poteva il governo di allora, nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, compiere una simile operazione? 
No, non poteva!

Articolo 47 della Costituzione:
La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.
Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.
Andreatta era La Repubblica? 
No era un ministro! 
Può un ministro o un governo, può un pugno di uomini ledere l’interesse dello Stato in uno dei suoi compiti principali? 
No, non può!
 Il reato configurato è quello di “attentato all’unità dello Stato”… Perchè non è stato perseguito Andreatta? 
Perchè non sono stati perseguiti i governi successivi?

Titolo I – Dei reati contro la fedeltà e la difesa militare
Capo I DEL TRADIMENTO.
Art. 77. Alto tradimento. (1) Il militare, che commette alcuno dei delitti contro la personalità dello Stato preveduti dagli articoli 241, 276, 277, 283, 285, 288, 289 e 290-bis del codice penale, modificati dal decreto legislativo luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 288, e dalla legge 11 novembre 1947, numero 1317, è punito a norma delle corrispondenti disposizioni dello stesso codice, aumentata di un terzo la pena della reclusione.
 E’ punito con l’ergastolo il militare che commette alcuno dei delitti preveduti dagli articoli 242 e 284 del codice penale per il solo fatto di essere insorto in armi, o di aver portato le armi contro lo Stato, ovvero di aver partecipato ad una insurrezione armata.

(1) Articolo così sostituito dall’art. 2, L. 23 marzo 1956, n. 167.
Si può configurare in questi atti il reato di “Alto Tradimento”?
Il pretesto per questo divorzio fu l’inflazione. 
Fu un pretesto fasullo, per ammissione dello stesso Andreatta. 
Vi fornisco alcuni dati:
1) Nell’anno del fallimento di Lehman Brothers, il rapporto debito/PIL italiano era al 106,09%, per poi superare in pochi anni il 130%.

2) La spesa per interessi passivi, sostanzialmente stazionaria fino a quell’anno, passò dai 28,7 miliardi di Lire del 1981 ai 39 dell’anno successivo, fino ai 147 del 1991
3) Il deficit salì invece, nell’anno del divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro (1981), al 10,87 % rispetto al 6,97% del 1980, mantenendosi su tale valore per tutto il decennio successivo.

4) La crescita del deficit annuo rispetto al PIL, derivante dalla spesa per interessi passivi, portò in pochi anni il rapporto debito/PIl dal 56,86 del 1980 al 94,65% del 1990, fino al 105,20% del 1992.

5) Un recente studio ha dimostrato che la quota di dipendenti pubblici in Italia è solo del 5,8% sul totale della popolazione, contro il 9,2% del Regno Unito e il 9,4% della Francia. Ma l’argomento più forte è sempre fornito dai dati storici: dal 1991 al 2008, l’Italia ha costantemente registrato un “avanzo primario”.

6) Fino al 1981, contrariamente al luogo comune che la vorrebbe “spendacciona” e finanziariamente poco virtuosa, l’Italia aveva la quota di spesa pubblica in rapporto al PIL più bassa tra gli Stati Europei: il 41,1% contro il 41,2% della Repubblica Federale Tedesca, il 42,2% del Regno Unito, il 43,1% della Francia, il 48,1% del Belgio e il 54,6% dei Paesi Bassi. Il rapporto tra debito pubblico e PIL era fermo nel 1980 al 56,86%.

7) La decisione dei governi che da allora si sono succeduti di impiegare, a spese dei contribuenti, enormi somme per il salvataggio delle banche private.

8) Dalla fondazione della Repubblica al Trattato di Maastricht, l’Italia fu per quasi cinquant’anni il primo Stato al mondo per crescita economica, diventando negli anni Ottanta la quinta potenza economica mondiale per Prodotto Interno Lordo in valori assoluti.

Questi 8 punti sono un atto d’accusa devastante! 
Il codice militare di pace prevede l’assimilazione tra ministri della repubblica e militari? Forse si! 
In questo caso questo è Alto Tradimento! 
Sicuramente è Eversione nei confronti dello Stato.
…Ed ecco la copertina di Zenyattà Mondatta (“vertice del mondo”) album-dichiarazione uscito pochi mesi prima, il 3 ottobre 1980, in cui sulla cima della piramide troviamo… la polizia!


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