"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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domenica 20 luglio 2014

I TIFOSI E I PROTAGONISTI

I TIFOSI E I PROTAGONISTI

Sento, leggo, un sacco di insulti indirizzati a berlusconi, renzi, e quant'altro.
Senza entrare nel merito delle cose, vorrei far osservare che questo e'un comportamento da semplice tifoso da stadio, ma qui e'in gioco ben altro che una partita di pallone.
Quasi un quarantennio di tv commerciale berlusconiana, un ventennio di berlusconismo in prima persona, hañno raggiunto gli obbiettivi prepostosi, ossia operare un distacco virtuale tra noi e loro, quasi la politica fosse una soap opera trasmessa delle reti del biscione, bella , coinvolgente quanto vuoi, ma sempre virtuale, un po' come una partita di calcio vista in tv, attraverso lo schermo, un pezzo di vetro oltre il quale non c'e nulla
Ma la realta' che non riusciamo piu' a percepire come completamente nostra, e' ben diversa, non e'virtuale, e'reale e noi non siamo dei semplici tifosi, siamo i giocatori protagonisti, ognuno di noi ha il diritto dovere Di indossare la maglia azzurra della nazionale e scendere in campo in prima persona e dare il
suo contributo, dimenticatevi dei tecnicismi, delle acrobazie, le partite piu'importanti sono state vinte con cuore e determinazione.
Dimenticatevi anche di appartenere ad un certo club invece che ad un altro, qui c'e'un unica maglia, quella azzurra, un unica squadra, quella italiana, ed un unico avversario, la politica e i politicanti, tutti nessuno escluso.
Quando capiremo che la politica non ha fallito, bensi' sta vincendo su tutti i fronti, distruggendo, devastando,saccheggiando , ma sopratutto tradendo, quando comprenderemo, che l'avversario non e'diviso in vari club o squadre come sembra, ma in realta' e' un 'unico esercito diviso in piu falangi recanti una bandiera diversa al solo scopo di confonderci e dividerci, allora forse potremo riconoscerci in unico grande comune senso di appartenenza capace di attraversare trasversalmente, ogni classe sociale, ogni identificazione politica, religiosa o sessuale, e forse soltanto allora potremo scoprirci veramente come un unico popolo, soltanto allora potremo capire il grande inganno al quale siamo sottoposti da decenni, e soltanto allora saremo pronti a riversarci in piazza come un'unica grande onda devastatrice e purificatrice al tempo stesso, un grande tsunami popolare, che solo i popoli inferociti possono provocare, uno tsunami talmente devastante che puo' lasciare dietro di se un'unica conseguenza, la rinascita e la ricosruzione su basi completamente diverse su espressione e volonta' popolari conquistate con pieno diritto senza se e senza ma.
Non so se arrivera'mai quel giorno, i tempi non sono maturi, ma non c'e' nemmeno alternativa che possa evitare l'ulteriore degrado della gia' precarissima situazione attuale, per cui, nell'attesa continuo.a guardarmi questa noiosa soap opera e.mi ascolto i vostri pittoreschi quanto inutili insulti da stadio. T.B.
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