"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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venerdì 9 maggio 2014

#SUD SUDAN- Venerdì vertice Governo-Ribelli ad Addis Abeba; la pace resta lontana

#SUD SUDAN- Venerdì vertice Governo-Ribelli ad Addis Abeba; la pace resta lontana


di Giacomo Dolzani -
Si incontreranno venerdì prossimo ad Addis Abeba Salva Kiir, presidente del Sud Sudan, e Riek Machar, leader dei ribelli che da metà dicembre combattono per rovesciare il governo di Juba.
Dopo cinque mesi di guerra civile e nessuna trattativa che l’abbia interrotta le speranze per una buona riuscita del vertice sono molto modeste; i ribelli hanno infatti più volte affermato che si fermeranno soltanto quando saranno riusciti a rovesciare l’attuale esecutivo e ad instaurare un nuovo Capo dello Stato.
Riek Machar, ex vicepresidente sudsudanese, deposto in seguito ad un rimpasto di governo, dopo anni passati come generale al fianco di Salva Kiir durante la guerra civile contro Khartoum, la notte del 15 dicembre scorso, alla testa della parte di esercito a lui fedele, ha attaccato la capitale Juba, venendo però respinto dalle forze fedeli al governo.
Dopo il fallito colpo di stato i suoi uomini hanno attaccato molte altre città del paese, prendendone il controllo, concentrando i propri attacchi negli stati settentrionali, dove sono situati gli impianti per l’estrazione del petrolio, risorsa fondamentale per l’economia sudsudanese, costituita per il 98% dal commercio di greggio.
La situazione è però degenerata, facendo precipitare l’intero paese in una spirale di violenza, mentre con il tempo la guerra ha assunto una connotazione etnica, acuendo le tensioni latenti tra i vari gruppi, in cui i membri dell’etnia Nuer, a cui appartiene Machar, si scontrano con i Dinka di Kiir.
Dopo le notizie di massacri ai danni di civili giunte nelle ultime settimane, l’Onu ha provato a far sentire la propria voce, annunciando l’apertura di inchieste ed un piano per impedire un nuovo genocidio; le parole delle Nazioni Unite non hanno però attenuato l’intensità degli scontri mentre, secondo le parole delle molte organizzazioni che operano nel paese, si sta assistendo ad una catastrofe umanitaria senza precedenti.
http://www.notiziegeopolitiche.net/?p=40733
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