"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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giovedì 8 maggio 2014

MALI-Ucciso un legionario francese#Le Drian, ‘nell’area 3mila nostri militari’

MALI-Ucciso un legionario francese#Le Drian, ‘nell’area 3mila nostri militari’


Un militare francese, un legionario del secondo reggimento stranieri di paracadutisti di Calvi, è rimasto ucciso nell’Azawad, parte settentrionale dello Yemen, a seguito dell’esplosione di un ordigno esplosivo.
 Si tratta dell’ottava vittima da quando è scattata l’11 gennaio 2013 l’operazione “Serval”, che ha permesso di rimettere un po’ d’ordine nell’area, dove le truppe governatine, uscite da un colpo di stato, stavano alla meno peggio tentando di contrastare le milizie jihadiste e qaediste dell’Ansar Dine e di al-Qaeda Aqmi, fino a poco prima alleate dei tuareg e delle popolazioni arabe autoctone, con le quali erano poi entrate a loro volta in guerra.
Il 27 maggio del 2012 era stata persino proclamata la Repubblica islamica dell’Azawad, subito pronta ad essere riconosciuta da Iran e Qatar.
Il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian ha reso omaggio al legionario ucciso, affermando che “E’ morto per la libertà del Mali, la sicurezza del Mali, ma anche per la libertà, la sicurezza dell’Europa e della Francia”.
Le Drian ha reso noto che nel Mali rimarranno circa 1000 militari francesi, principalmente alla base di Gao, mentre nel resto del Sahel ne saranno dislocati altri 2mila: “Il nostro obiettivo è la lotta al terrorismo nel nord del Mali, il nord del Niger e in Ciad. Stiamo riorganizzando il nostro contingente in modo che nella zona ci siano 3mila soldati”, ha dichiarato il ministro.
http://www.notiziegeopolitiche.net/?p=40672

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