"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 17 maggio 2014

L’ascesa del gentil sesso nell’ultradestra tedesca

L’ascesa del gentil sesso nell’ultradestra tedesca


Un recente rapporto della fondazione Amadeu Antonio, ha indagato nell’universo ermetico e carsico dei gruppi neonazisti della destra radicale tedesca, rivolgendo una particolare attenzione all’immagine tradizionale legata al ruolo femminile. La ricerca evidenzia il ruolo crescente che le donne vanno assumendo all’interno delle strutture organizzative, sia di quelle che agiscono in semi-legalità sia di quelle clandestine.
Inoltre, a quanto pare, sono proprio le donne ad assumere posizioni di maggiore responsabilità, fino alla vera e propria leadership di gruppi e cellule. Caso emblematico è quello di Beate Zschäpe, l’unica militante sopravvissuta del gruppo terroristico Nsu (Sottobosco nazional-socialista) autore della serie di omicidi a sfondo razzistico che hanno insanguinato la Germania tra gli Anni 90 e il Duemila.
 Gli inquirenti l’avevano considerata una sorta di vittima più o meno ingenua degli uomini del gruppo, mentre le indagini hanno poi dimostrato come la donna sia stata un elemento centrale fin dagli esordi, con la sua diretta partecipazione anche ai primi attentati violenti degli Anni 90.
L’unico ambiente ancora riservato totalmente al dominio femminile resta quello dell’educazione dei figli, la trasmissione dei valori tradizionali e dei concetti razzistici, la scelta della scuola e delle amicizie: per il resto, la partecipazione attiva alla vita militante non conosce ormai differenze fra donne e uomini.
Renate Bitzan, una delle più autorevoli studiose dell’estremismo di destra, ha sostenuto la nascita di un nuovo tipo di femminismo di destra. «Negli ultimi tempi abbiamo assistito all’affermazione di tre figure femminili all’interno dell’universo neonazista», ha detto in un’intervista al portale Bundeszentrale für politische Bildung, «e accanto al tipo ideale di donna destinata alla preservazione della razza bianca e dei valori tradizionali della famiglia sono emerse due nuove figure: una che potremmo definire modernizzante, per la quale il ruolo familiare non esclude la partecipazione alla vita politica attiva, l’altra addirittura sovversiva, a suo modo femminista, che mette in discussione la struttura maschilista dei movimenti radicali e punta all’emancipazione».
http://www.signoraggio.it/lascesa-del-gentil-sesso-nellultradestra-tedesca/
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