"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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giovedì 1 maggio 2014

#La Russia -in risposta alle minaccie occidentali crea basi in tutto il mondo

#La Russia -in risposta alle minaccie occidentali crea basi in tutto il mondo

Il Ministero della Difesa della Russia intende espandere la presenza militare russa in varie regioni del mondo, queste sono le parole del ministro della Difesa Sergei Shoigu il I° marzo. 
Questo accade dopo l’inizio della crisi Ucraina e l’escalation che vede l’Occidente pressare sulla Russia anche militarmente e con sanzioni economiche. 
Attualmente sono in corso i colloqui sulla creazione di basi militari nei paesi del Sud-Est asiatico e nell’America Centrale, compresi quelli da utilizzare nel quadro della lotta internazionale contro la pirateria.
Al momento ci sono i colloqui con il Vietnam, Cuba, Venezuela, Nicaragua, Seychelles e Singapore. 
Questa non vuole essere, per inciso, la creazione in lontani Paesi stranieri di basi militari nella consueta interpretazione di questo concetto come per esempio quelle USA. L’autorità militare in Russia è più interessata a creare un rifornimento della marina e dell’aviazione a lungo raggio nelle regioni remote del Globo. Per esempio gli Stati Uniti hanno circa 80 basi in attivo e non solo per la logistica, ma alcune di esse hanno anche interi contingenti militari e sono offensive.
Oggi l’esistenza di un grosso contingente militare russo in regioni remote manca di convenienza politica ed economica secondo gli strateghi militari della Federazione. D’altra parte, dice l’analista militare Konstantin Bogdanov, l’installazione di basi di sostegno logistico può aumentare l’efficacia della cooperazione internazionale della Federazione Russa nella lotta contro la pirateria, in particolare, nella regione del Corno dell’Africa. Se Singapore e le Seychelles ci danno questa opportunità, pianificando il trasferimento di forze Russe nella Pacific Fleet il nostro lavoro sarà semplificato. Nel mentre l’accordo sembra ormai certezza a Cuba dove sarebbe nuovamente una spina nel fianco degli USA.
Secondo gli esperti di strategia, oggi l’opzione migliore sarebbe il ritorno delle truppe russe a Cam Ranh una vecchia base sovietica nel Vietnam. Nel novembre dello scorso anno, i presidenti di Russia e Vietnam hanno firmato un accordo sulla creazione in questa base di una struttura per la riparazione di sottomarini. Inoltre, a Kamran c’è un aeroporto internazionale che può ricevere in caso di necessità, gli aerei della Air Force russa, compresi gli aeromobili ad ampio raggio.
Entro il 2016, anche le isole Curili Iturup e Kunashir (regione di Sakhalin, nella costa russa del Pacifico) saranno oggetto di costruzione militare, verranno infatti costruite oltre 150 installazioni militari. Il progetto di costruzione sarà preparato dalla società Spetsstroy Rossii secondo il ​​Colonnello Generale Sergei Surovikin. Poi ha aggiunto che, oltre alle installazioni militari, sarà anche realizzato la costruzione di edifici residenziali, impianti sportivi e culturali. Dentro lo stesso progetto, entro il 2020, sarà ammodernata la caserma militare esistente nell’isola russa di Sakhalin, e né saranno costruite di nuove.
Fonti: Russia1 Russia2Di Gabriele Lombardo
http://terrarealtime.blogspot.it/2014/05/la-russia-in-risposta-alle-minaccie.html

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