"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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venerdì 9 maggio 2014

la realta' ucraina percepita dalla popolazione-aggiornamento

   la realta' ucraina percepita dalla popolazione-aggiornamento

Salve a tutti, mi chiamo Michele, è da diverso tempo che seguo questo blog ed ora sono qui per scrivervi qualcosa sull’Ucraina e su cosa sta accadendo in questi giorni grazie alle informazioni che mi vengono date, a spizzichi, da una mia cara amica che vive a Donetsk la città principale della regione del Dombass che è situata nel sud est del paese dove sono concentrati gli attacchi alle città che si sono proclamate indipendenti dal governo centrale di Kiev. 
Ho visitato questo grande paese molte volte, la prima avvenne quando ero ancora studente universitario, una vacanza estiva di scambio tra studenti europei; successivamente ci sono tornato da solo varie volte negli anni, l’ultima, l’estate scorsa.
 Ho avuto la fortuna di incontrare sempre brave persone, mi hanno offerto ed ho ricevuto ospitalità, ho ricevuto simpatia, affetto, amore, sono stato curato nel corpo e nello spirito. 
Ho incontrato gente semplice, nei lunghi viaggi in treno che ho fatto, bastava poco per fare amicizia, per scambiare una parola e poi spesso venivo invitato a
consumare un frugale pasto che il nuovo amico si era portato appresso da consumarsi durante il viaggio che durava anche più di un giorno: pane, del pesce, delle uova del pollo, delle verdure sotto olio fatte in casa e poi la birra, che non mancava mai. 
La gente mi mostrava orgogliosa le foto dei suoi cari, la moglie, il marito, i figli, sentivo un sentimento forte, un sentimento vero, non era ostentazione. Certo ho anche percepito la durezza del loro carattere, del loro orgoglio e la
loro fierezza di popolo anche se prostrato da una lunga povertà materiale, prima sotto il comunismo e poi sotto il capitalismo. 
Sono rimasto sorpreso della loro apertura mentale e della semplicità con cui vivono i rapporti personali, senza tanto giudizio sul prossimo. 
Ora, per la gente che vive laggiù, non sarà più la stessa cosa.
 Nei moti di piazza a Kiev, ed il risultato che ne è stato ottenuto con la salita al potere di un nuovo capo del governo ad interim, forse era già tutto deciso, la mia amica mi ha riferito, infatti, che tra i facinorosi e violenti gruppi di destra era stato interposto l’esercito, giovani soldati mandati a fare da cuscinetto completamente disarmati, vari di quei ragazzi sono stati uccisi, impossibilitati a difendersi; le scene di questi delitti sono documentate. Durante le settimane successive il nuovo potere stabilitosi ha imposto alla polizia locale, di non procedere contro i gruppi neo fascisti e neo nazisti che hanno iniziato ad assaltare le manifestazioni di protesta della popolazione del sud est contro il nuovo esecutivo. 
I cortei sono stati importanti, susseguitasi in vari giorni, ed hanno coinvolto una buona parte della popolazione. 
La polizia è stata privata delle armi e chi si è dimostrato apertamente contro il nuovo sistema è stato incarcerato.
 I prezzi hanno iniziato a salire per essere allineati a quelli europei, non altrettanto per gli stipendi. 
Le città del sud est, dopo un periodo di smarrimento in cui hanno subito i cambiamenti che le nuove direttive centrali mettevano in essere, si sono autoproclamate indipendenti, occupando i palazzi governativi e in alcuni casi le stazioni televisive locali. 
Arrivando agli ultimi giorni, a ridosso delle città è stato schierato l’esercito a cui si sono aggiunti gruppi di destra e contractors stanieri e sono iniziati gli scontri a fuoco contro le autoproclamate forze di resistenza locali dotate di pochi mezzi blindati e di pochissime armi. 
Si contano ormai decine e decine di vite umane perse tra i difensori delle città. Le TV ucraine non trasmettono informazioni sulle violenze, ma pervengono alla gente ugualmente tramite gli organi di informazione russi.
 Di fatto l’Ucraina, specialmente ad est, è profondamente legata alla Russia, non solo per motivi di carattere storico, ma perché molti parenti vivono a Mosca piuttosto che in altre città; ho potuto appurare personalmente questa realtà creatasi durante il sistema sovietico in cui la popolazione veniva movimentata creando una grande mescolanza. 
Ora attorno a Donetsk, una città di un milione di abitanti, ricca di miniere di carbone, è stato schierato l’esercito ucraino alle porte, con il dispiegamento di grandi mezzi militari dai carri armati alle armi pesanti. 
Questo fine settimana viene solitamente celebrata la vittoria conseguito nella seconda guerra mondiale ma la città sarà vuota, non ci saranno celebrazione ed i negozi saranno tenuti chiusi per evitare che forze terroristiche infiltratesi possano sfruttare gli assembramenti della popolazione per compiere atti terroristici come accaduto in Odessa. 
La mia amica mi ha detto che sente l’aria nera sopra la testa, ha paura, paura vera… Mi piacerebbe che si potesse fare una meditazione, ognuno a proprio modo, o pregare per le persone che soffrono ora, laggiù. 
Potremmo farla domenica alle 22.30, sarebbe bello. 

Grazie a tutti! Michele
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