"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

Traduttore

martedì 6 maggio 2014

#intervista a Jose Mújica- leggete tutti le parole di questo grande uomo povero presidente

#intervista a Jose Mújica- leggete tutti le parole di questo grande uomo povero presidente

Perchè quando tu compri con i soldi... non stai comprando con i soldi, stai comprando con il tempo della tua vita che hai dovuto impiegare per guadagnare quei soldi.
 E l'unica cosa che non si compra è la vita. 
Quindi bisogna essere avari nel modo di spenderla. 
E vedo che l'Umanità è impazzita perdendo tempo. 
Non ha tempo per i figli, non ha tempo... quando sei giovane non ha tempo per la fidanzata, poi non ha tempo per i figli, poi per un'altra cosa, quindi quando te ne rendi conto sei un vecchio reumatico ed hai passato il tempo pagando la carta di credito, e quant'altro.
Quindi la mia austerità è un modo di mostrare: ragazzo non prendere quel cammino. Jose Mújica

Intervistatrice
Buongiorno, piacere di conoscerla. 
Lei che discende da spagnoli, questa visita ha per lei qualcosa di 
speciale? 

Presidente 
Si, ha molta nostalgia.
 Inoltre penso in castigliano. 
E questo non è cosa da poco.
 Inoltre, la mia 
generazione è molto influenzata da tutto quanto succede in Spagna. 
Dalla generazione del '98 Azorin, Valle Inclán, le lotte ed i dolori della Spagna hanno seminato in 
America Latina molte persone di valore che diffuse cultura ed al di là delle definizioni politiche. in ogni caso lasciarono cose impossibili da misurare che sono collezioni che compongono il nostro modo di essere. 
Come diceva Darío più o meno, non testualmente... la mia amante è di Parigi la mia sposa è della Castiglia. 
Quindi c'è una matrice che ha molto a che vedere con la Spagna 

Intervistatrice 
Oltre a quella nostalgia di quei nessi reali e personali che ci sono fra la Spagna ed Urugay, ci sono anche nessi in questo caso economici e mi permetta aziendali, ci sono molte relazioni di aziende spagnole in Uruguay.
 È sicuro investire nel suo paese? 

Presidente 
Il mio paese è piccolo ed è in un angolo importante. 
Se fosse per il mercato andrebbero da altri più grandi.
 Per questo noi dobbiamo giocare la carta della serietà della sicurezza perchè nel mondo non si cerca solo guadagno ma anche sicurezza.
 E questa la offre l'Uruguay. 
Non è un problema di questo governo, ne di un altro: è un'attitudine degli uruguayani.
 Qualsiasi partito vinca in Uruguay, si farà responsabile dei compromessi del governo che lo ha preceduto. 
Nonostante stia all'opposizione. 
È un valore che abbiamo generato come cultura
. E scommettiamo che si collocheranno investimenti in direzione alla zona Sud una realtà di 270 milioni di abitanti 
cerchiamo di offrire questo al mondo e la Spagna lo ha capito 

Intervistatrice 
Come vede dal suo punto di vista di uruguayano, dalla serietà , dal compromesso di cui mi parla, 
come vede la crisi in questo paese in Spagna, dove vivono molti uruguayani, in mezzo a questa crisi e soprattutto nell'Unione Europea 

Presidente 
A noi come uruguayani ci influenza.
 abbiamo perso partecipazione in alcuni mercati importanti di valore aggiunto, perchè è caduto il potere di acquisto dell'Europa è una cosa nota. Per esempio 
vendavamo dei pesci molto ben preparati come cibo nei supermercati italiani con il marchio eccetera, fantastico. 
Il business è crollato. 
E quel valore aggiunto non si vende altrove. 
 voglio dire che la crisi Europea ci riguarda, ma si sta prolungando nel 
tempo, l'Europa ha, forse mi sbaglio ha una crisi económica che è anche 
crisi política che sta scatenando una serie di eventi che vi stanno governando. 
Sono gli eventi che governano gli uomini, e non gli uomini che governano gli eventi! 

Intervistatrice 
Alla crisi economica di cui parlavamo, alla crisi politica a cui si riferisce io ne aggiungo una terza, la crisi dei valori. 
Cosa è per lei fare politica? 

Presidente 
La politica ha a che vedere con la vita di relazione della polis e da come la vedo la politica è la lotta per migliorare la vita della gente.
 personalmente aggiungerei un altro punto vivere meglio non è solo avere di più. ma essere più felici.
 E questo a volte ha a che fare con le carenze materiali ma ha anche 
a che vedere con altre cose.
 Siamo sempre con l'acqua al collo perchè se non reagiamo e l'economia non cresce è una tragedia. 
Però l'uomo ha bisogno di "questo" e di altre cose. 

Intervistatrice 
Lei è un politico di sinistra. 
Nel caso in cui non lo sappia chi ci vede, lei vive in una fattoria, in modo 
molto modesto credo che il suo palazzo presidenziale in inverno lo usa perchè i vagabondi possano 
passarci l'epoca dura. 

Presidente 
Il palazzetto.. questo fu… beh c'è gente che dorme per strada perchè non ha un posto per dormire o perchè è mezzo suonata,
 con la civilizzazione c'è di tutto per strada e questo problema c'è in tutto il mondo. 
e dissi beh io non sto a guardare si possono portare a casa del governo e si sistemano.
 c'erano delle resistenze che dicevano che non c'è posto per metterli perchè stai limitando le libertà altrui,per fortuna la cosa  
si sistemò rápidamente  e non ci fu necessità per questo restò l'aneddoto. 
Comunque per il mio modo sobrio di vivere non voglio usare la parola austerità perchè è proibita in Europa.
 Sostengo un modo personale di vivere in modo sobrio perchè per vivere è necessario avere libertà e per avere libertà bisogna aver tempo.
 Se mi preoccupo troppo degli oggetti della casa grande, dei servizi, di questo e quello, non ho tempo!
 Devo occuparmi di questo.
 E se ho molti soldi per mantenerli devo preoccuparmi che non me li rubino.
 E che mi rendano.
 E se sperpero, e spendo troppo, è perchè vivo alle spalle del lavoro di altri e quindi preferisco avere il maggior margine di tempo disponibile per essere quello che mi piace. 
E questa è la libertà . 
Devo lavorare soltanto per riempire la pentola! 
Sono libero, quando faccio con il mio tempo quello che mi piace e mi motiva. 
Quindi sono sobrio? 
Per avere tempo. 
Perchè quando tu compri con i soldi... non stai comprando 
con i soldi, stai comprando con il tempo della tua vita che hai dovuto impiegare per guadagnare quei 
soldi. 
E l'unica cosa che non si compra è la vita.
 Quindi bisogna essere avari nel modo di spenderla. 
E vedo che l'Umanità è impazzita perdendo tempo. 
Non ha tempo per i figli, non ha tempo... 
quando sei giovane non ha tempo per la fidanzata, poi non ha tempo per i figli, poi per un'altra cosa, 
quindi quando te ne rendi conto sei un vecchio reumatico ed hai passato il tempo pagando la carta di credito, e quant'altro. 
Quindi la mia austerità è un modo di mostrare: ragazzo non prendere quel cammino. 
Nessuno mi farà molto caso ma alcuni vecchi mi capiranno. 

Intervistatrice 
Devo confessarle che avendo l'opportunità di vedere politici ogni giorno e di ascoltarli, il suo discorso e il suo modo di vivere non è abituale. 

Presidente 
Non lo è. 

Intervistatrice 
Non so se lei sa che in Spagna in mezzo a questa crisi istituzionale, política di valori che commentavo con lei prima, si sta pensando anche alla possibilità che la distanza fra i politici ed i cittadini 
sembra ogni volta più distante. 
Si sta perdendo quella sensibilita' di pelle, quel tatto, quel preoccuparsi dei 
problemi reali delle persone? 

Presidente 
Le repubbliche sono apparse per affermare che di base siamo tutti uguali. Qualcuno direbbe che alcuni più di altri. 
Si ma un governatore nella fossa non vale più degli altri, dicono dalle mie parti. 
E che per quanto vanitosi si possa essere e protezione si abbia ce ne andiamo tutti nella cassa! 
E non ti porterai dietro i soldi accumulati in qualsiasi modo. 
Mi sembra che quello è un modo stupido di vivere.
 Nel mondo abbonda la stupidità. 
Troppa stupidità Vivere con "pochi bagagli" ha i suoi vantaggi.
 perchè ci si disimpegna. 

Intervistatrice 
Lei dice "molta stupidità ", forse anche un po' di indignazione, non so se lei ha seguito con attenzione movimenti come il m5s  qui in Spagna. molti dei quali non si sentono rappresentati dai 
politici.
Qualcosa sta cambiando? 
Questa crisi almeno ci aiuterà ad imparare che le cose possono essere fatte in modo diverso? 

Presidente 
E' possibile. 
E' possibile.
 E forse mi sbaglio perchè sono molto veterano, ma ho visto nella mia vita 
Esplosioni che poi si dissolvono come una nuvola.
 Per costruire cambiamenti essenziali non c'è altro rimedio che la costruzione di strumenti collettivi che si possano tramandare. 
I migliori dirigenti non sono quelli che fanno di più, ma quelli che quando escono di scena lasciano 
gente superiore che li supera di gran lunga. 
A lungo termine la lotta deve essere colletiva perchè ci vuole molto tempo per una politica di cambiamento. 
La politica di cambiamento non si risolve con una scenata che ti faccio un giorno, se mi metto a gridare in piazza. 
Questo lo capisco è umano e deve essere cosi'. 
Bisogna costruire sistemáticamente e con pazienza.
 Un impegno collettivo, e questo è difficile nel mondo contemporáneo, sempre più difficile, perchè ogni essere umano si muove solamente  per quello che 
dicevamo prima, il mercato tirare avanti, i conti... E dedicare la vita alla creazione di una disciplina collettiva è una specie di lotta contro il fuoco, sempre più difficile per l'uomo di oggi. 

Intervistatrice 
Lei chiede pazienza in un mondo nel quale si vogliono le cose ora o almeno si chiedono subito.
 Ed in questo momento lei chiede pazienza. 

Presidente 
Arrivo dalla Cina. 
Nel 1942 Nelle grotte di Yan Yuan fondarono l'Università di Pechino, immersi in una guerra spietata e lottando per salvarsi , quelli pensarono che avevano bisogno di fondare un'Università ,perchè avrebbero avuto bisogno forse un giorno di gente preparata per quello che li aspettava. 
Si rende conto? 
Il Mondo sta di fronte a questo. 
Bisogna leggere Confucio: bisogna guardare al passato.
 Quindi nonostante siamo alle strette, la globalizzazione riguarda tutti noi perche'navighiamo nella stessa barca, però succede che l'Europa ha 
funzionato come una specie di centro della civiltà,ma ci sono altre civiltà. L'Europa non smetterà di essere uno dei centri importanti, ma il Mondo è molteplice e si sta globalizzando.
 Dobbiamo imparare ed includere la diversità che c'è in questo mondo e questo è difficile.
 Credo che è molto difficile perchè siamo schiavi del nostro Stato nazionale, dei nostri punti di vista, e facciamo fatica molta fatica ad essere liberali, fra virgolette, nel senso civilizzatore che è accettare l'esistenza di altre chiavi di civilizzazione diverse dalla nostra. 
Confucio è contemporaneo di Socrate: abitavano a migliaia di chilometri ma hanno molto in comune con queste civiltà diverse 
Quindi finalmente governare è prendere decisioni. 

Intervistatrice 
Immagino, e attraverso la sua esperienza altrimenti mi corregga, che a volte è necessario governare e prendere decisioni anche se non si è d'accordo con le stesse? 
Mi spiego: lei sta considerando nel suo paese il tema della Marihuana l'aborto, il matrimonio omosessuale.
 Lei ha detto che non è a favore dell'aborto.
 Nemmeno è favore del... 

Presidente
Chi è a favore dell'aborto?! 

Intervistatrice 
Ma almeno lei sta promuovendo un dibattito su queste misure. 

Presidente 
Ma non perchè io sia a favore dell'aborto. 

Intervistatrice 
No, al contrario Lei dice che lo fa per il bene della comunità , quindi per evitare che il danno sia maggiore. 

Presidente 
Questo è semplice ed è di senso comune.
 Credo che nessuno può essere a favore dell'aborto, come questione di principio. 
Ma c'è un gruppo di donne in tutta la società che si trova nell'amara situazione di prendere quella decisione contro vento e marea perchè la famiglia non capisce per solitudine, per cose che succedono nella vita.
 E quel mondo vive in clandestinità e se ne approfittano, e si giocano 
la vita. 
E prendono decisioni al di là delle discussioni di principio che si possano fare fra politici o filosofi.
 Prendono decisioni.
 E li' ci sono vite che vanno perse. 
Credo che vada riconosciuta l'esistenza 
di questo fatto. 
Metterlo sul tavolo di discussione ci da l'opportunità di poter operare con la 
persuasione sulla decisione di quelle donne e se c'è una questione economica, una questione di solitudine, una questione di angoscia, i fatti dimostrano che molte donne si tirano indietro e si 
possono salvare ancora più vite.
 L'altra opzione è lasciarle li'.
 Isolate nel pieno delle loro grane.
 Mi sembra che è ipocrita. 
Dobbiamo farcene carico e cercare di salvare la maggior quantità possibile di 
vite.
 Bene, io non posso discuterlo come una questione di principio, lo discuto come una realtà. 
Perchè penso cosi'? 
Perchè appartengo a un paese piccolo ma che già nel 1910 mise in discussione l'alcole prese un'altra decisione: non si può evitare che la gente beva e si ubriachi quindi lo stato nazionalizzò la produzione dell'alcol e sapeva che se faceva un alcol buono senza alcol contraffatti e lo faceva pagare caro ne guadagnava i fondi per far fronte alla Salute Pubblica.
 Fu una gran cosa che lo stato uruguayano lo riconoscesse, fu lo stesso che riconobbe la prostituzione, perchè ci sono paesi che non vogliono riconoscerne l'esistenza.
 No, il mio Paese la organizzò. 
Controllò le donne, dette loro un carnet, poi si preoccupò della loro pensione, eccetera.
 Ed in quella tradizione culturale c'è da riconoscere che paesi importanti come gli USA ebbero il Proibizzionismo, e guardi come andò a finire. 
Non è vero? 

Intervistatrice 
Ma per prendere decisioni come nel suo paese ci vuole coraggio, perchè non è comune che un político come in questo caso prenda una decisione che non sia in sintonia con la propia mentalità , con la propria ideologia. 

Presidente 
Guardi, questo è come il caso della Marihuana di cui parlavamo: non è la Marihuana, il problema non è la Marihuana.
 Non è una piaga, come lo è il tabacco! 
Chi può dire che il tabacco è buono, e 
quanto si fuma. 
E non possiamo evitare che si fumi.
 Ci sono tante cose! 
La Marihuana è anche lei una piaga.
 Nessuna dipendenza, meno quella dell'amore, è raccomandabile. 
Ma esistono! 
Il problema legato alla Marihuana è il narcotraffico! 
Se lo lasciamo nella clandestinità , creiamo un mercato quindi noi cosa difendiamo?
 Che se ne faccia carico lo Stato. 
E tu se sei consumatore 
sei registrato, eccoti una dose. 
E se ne stai abusando ti controllo: no, ragazzo vai all'ospedale, devi 
farti vedere.
 E non lo lascio in mano a quel mondo a farsi gestire dalla delinquenza.
 Il problema è togliere il mercato al narcotraffico come modo migliore per combatterlo.
 L'altra opzione è quello che succede ora. 
Troviamo un carico, un altro carico, un altro ancora, vinciamo un sacco di battaglie ma loro vincono la guerra. 
Bene, io non so se quello che noi vogliamo fare può contribuire a risolvere il problema. 
Quello che ho chiaro è  cent'anni che perseguitando la tossicodipendenza non ha dato risultati.
 Quindi bisogna essere un pochino più pragmatici, aprire la mente e dire: cerchiamo un altro modo, tutto qui. 

Intervistatrice 
Presidente, lei ha una biografia appassionante: è passato dalla guerrilla al carcere, ora la vediamo nelle vesti di Presidente. 
Lei da tutta la sua esperienza, come vede in questo caso il processo della fine di ETA in Spagna, o le negoziazioni con il tema delle FARC? 

Presidente 
Mi sembra che bisogna lottare per la pace in tutti gli angoli della Terra. 
Mi sembra che la guerra è uno strumento preistorico e che l'umanità ha i mezzi di risolvere le nostre contraddizioni ed i nostri conflitti in pace. 
In America Latina in questo momento non c'è cosa più sacra che appoggiare il processo in Colombia perchè  la Colombia possa trovare un cammino di pace. 
Ora, i problemi sono profondissimi, perchè una guerra cosi' lunga crea contraddizioni e dolori che sono interminabili,
 Li' c'è da individuare cosa vale di più: la pace?
Penso che nel caso della Colombia che è quello che più conosco, ciò che vale di più è la pace.
 E nulla vale di più perchè la pace è futuro. 
Ed il resto è passato. 
E sai una cosa? 
Nessuno ti può restituire ciò che hai perso. 
Ciò che hai perso in una prigione, ciò che sei stato quando ti trattarono come un cane. 
E tante altre cose. 
Nella vita bisogna imparare a portare uno zaino di dolore.
 Ma non a vivere guardando lo zaino. 
La vita va guardata verso avanti. 
Ogni mattina sorge il Sole e la vita è il futuro.
 Ed è cosi' bella che va difesa e va amata. 
E va trasmesso che puoi cadere mille volte ma il fatto è che devi avere la foza ed il coraggio di rialzarti e di ricominciare. 
E ritornare a cominciare è un'attitudine generale che va predicata nella vita. Gli unici sconfitti nel Mondo sono quelli che smetto di lottare e di sognare e di amare.
 Ed è la differenza che ha la vita umana: 
gli si può dare un contenuto. 

Intervistatrice 
Ci manca generosità ? 

Presidente 
Oh abbiamo una... troppa strettezza di vedute nel nostro egoismo naturale. 
Ogni cosa viva lotta per la propria vita.
 Ma abbracciare di più ci moltiplica. 
Nel fondo torniamo all'inizio. 
Il concetto della... del trascorrere la vita con un senso di felicità. 
Quando uno vive per incassare, per vendicarsi, per quanto gli è dovuto, per ciò che gli è stato fatto, 
non si finisce più! 
Come il cane che si morde la coda. 

Intervistatrice 
Non abbiamo quasi più tempo Presidente, ma parlando di felicità , per lei sarebbe un motivo di felictà ricevere finalmente il Nobel per la pace?
 Sa che c'è un'organizzazione che lo ha proposto? 
Sono matti dice? 

Presidente 
Ma sono dei matti! Io, premio della pace? 
Né premio di nulla! 
Se mi dessero un premio di quelli sarebbe un onore per l'Uruguay. 
Per le persone umili dell'Uruguay. 
E per poter dare più peso... 
In Uruguay abbiamo molte donne povere con quattro o cinque figli perchè gli uomini le abbadonano nelle difficoltà . 
Lottiamo per dare loro un tetto dignitoso e che possano vivere un po' meglio. Bene, per questo avrebbe senso ma... la pace si porta dentro.
 Il premio ce l'ho già . 

Intervistatrice 
Si legge nei suoi occhi. 

Presidente 
Il premio è nelle strade del mio Paese.
 Nell'abbraccio dei miei compatrioti. 
Nelle fattorie umili. 
Nei bar.
 Nella gente comune. 
Nel mio Paese io cammino per strada. 
Vado a mangiare in qualsiasi locale in qualsiasi posto senza quella parafernalia degli uomini di Stato, e nulla di simile.
 Non vuol dire che io non abbia avversari perchè li ho.
 E perfino può darsi che abbia pure dei nemici. 
Ma alla fine devi morire comunque e non devi vivere con paura di tutto.
 Alla fine... la vita è stata molto generosa con me. 

Intervistatrice 
Presidente José Mujica spero che per lei sia un complimento ma lei non sembra un politico.

Presidente 
Sono un lottatore sociale. 
Lo sono stato tutta la mia vita. 
Ora sono in questa veste di Presidente che mai avrei pensato di 
essere.
 Ma il gioco della vita è andato cosi', e lo accetto, e appartengo ad una generazione che volle 
cambiare il mondo. Sono stato sconfitto, schiacciato e polverizzato. 
Ma continuo a sognare che la gente vale la pena di lottare perchè la gente possa vivere un po' meglio. 
Con un senso maggiore di uguaglianza.
 E credo che l'uomo abbia le risorse per creare un mondo migliore. 
Ma dovrà essere un mondo con meno fattori materiali ma molto più ricco in cultura e  conoscienza. 

Intervistatrice 
Presidente, grazie mille per essere stato stamattina con noi. 

Presidente 
Grazie. 

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