"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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domenica 4 maggio 2014

#Il calcio è veicolo del male dove forze aliene ci succhiano la vita

#Il calcio è veicolo del male dove forze aliene ci succhiano la vita


 Graziano Fornaciari 
Basta con questo calcio che imperversa in ogni dove, fatto di violenza e connivenza con la malavita organizzata. Quello che è accaduto ieri sera a Roma è la riprova di come questo baraccone debba essere chiuso al più presto vista la sua completa inutilità, se non il fatto che concorra a spegnere le coscienze, rese catatoniche davanti a questo spettacolo sempre più becero.
Non è possibile che per una “semplice” partita di calcio si debbano impiegare mezzi paragonabili solo ad un’azione di guerra. D’altra parte gli interessi sono enormi, continuamente foraggiati da chi conosce bene l’uso demoniaco di questo mezzo, in grado di instillare il male in maniera esponenziale.
La televisione non parla d’altro in tutte le salse, un piccolo arrossamento cutaneo di un calciatore diventa un caso di portata mondiale, ogni loro esternazione rimandata su tutte le reti, con servi che fungono da opinionisti riproducendo il bar, dando vita a riti tribali di cui dovrebbero vergognarsi.
Siamo davanti a forze del male che fanno da apripista ad un mondo alieno che sta ghermendo sempre più la nostra umanità. Non è possibile che tutto questo venga avvallato solo perché questo “spettacolo” produce un potente allucinogeno in grado di “allontanare” per 90 minuti ogni frustrazione, almeno questo è ciò che vogliono farci credere.
Il mondo va a puttane, e l’umanità continua a seguire pifferai magici che hanno il solo scopo di portare questa umanità davanti ad un burrone, nel quale inevitabilmente finiremo se non ci diamo una svegliata dando un calcio nel culo a tutto questo.
Tutto ruota attorno a questo circo che impegna e sperpera risorse umane che potrebbero essere utilizzate in maniera più costruttiva. 
Fiumi di parole inutili, immagini che ci rimandano a scenari di guerra, connivenza ad ogni livello, questo è quanto sta accadendo, contribuendo a creare un solco sempre più ampio all’interno del quale consentire lo scorrimento di tutto il male possibile.
Televisioni, giornali, forze di polizia, uno spiegamento di forze che creano solo distruzione, dove il male viene alimentato perché possa essere costantemente presente. 
È solo gioco ci dicono, ma di quale gioco stiamo parlando? 
Questo è una malattia sempre più cronicizzata, un virus che dobbiamo espellere, affrancandoci dall’essere marionette in mano a forze che spandono miseria a piene mani.
Quanto tempo dovrà ancora passare per riappropriarci delle nostre vite disintossicandoci di tutti i veleni che ci propinano? Basta con tutto ciò che ci distrae dalla vita, allontanandoci da quella condivisione che ci rende umani. Ci vogliono sempre più divisi in fazioni, gli uni contro gli altri, portandoci in uno vicolo cieco dove alimentare la nostra frustrazione… altrimenti come si spiegherebbe questa connivenza con il male da parte di chi dovrebbe tutelare le coscienze.
Ci vogliono infelici, frustrati e incazzati, in questo modo possiamo essere controllati.
 La foto che ritrae l’ultrà del Napoli che con il suo assenso consente l’inizio della partita, è il simbolo di una vita che viene spenta, una vita delegata al male, il quale notoriamente tende a “normalizzare” ogni cosa.
Bisogna darsi una scrollata e scalzare queste zecche che succhiano il sangue, spazzando via tutto il mondo mediatico che ruota attorno a questa tragedia in funzione di una vita che deve essere nutrita diversamente.
Siamo davanti ad un cancro e non potrà essere curato stando a guardare o facendo altro.Spegniamo tutto questo, prima che le coscienze siano rese inattive e veicolate da forze aliene. 
Possibile che le persone debbano stare insieme solo nel male e nella distruttività? 
Ma vogliamo coltivare il bello in modo rivoluzionario stando insieme attraverso ciò che unisce?
Usciamo dalle nostre abitudini, spezziamo gli automatismi, e andiamo a prenderci la Vita, la quale basta a se stessa... altrimenti consentiremo questo furto quotidiano che nessuna assicurazione al mondo potrà risarcirci. La vera assicurazione è costruire un cuore puro colmo di umanità, e ogni altra cosa ci sarà data in più.

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