"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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lunedì 12 maggio 2014

Dell’Utri si dichiara prigioniero politico e vuole i servizi sociali

Dell’Utri si dichiara prigioniero politico e vuole i servizi sociali

 Davide Mantovani
Il Ministro della giustizia Andrea Orlando spera in una rapida estradizione di Marcello Dell’Utri, e rende noto di aver avviato tutte le procedure previste.
Orlando dice di essere fiducioso che tutte le azioni intraprese dal Governo italiano vadano a buon fine, nella giornata di ieri infatti, il ministero di Giustizia ha integrato la documentazione per estradare Marcello Dell’Utri.
L’ex Senatore, condannato in secondo grado dalla terza sezione della Corte di Appello di Palermo a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, si è dato alla latitanza poco prima che venisse emanato un provvedimento di arresto.
Rintracciato e arrestato in Libano, dalla clinica di Beirut, dove il cofondatore di Forza Italia è tenuto agli arresti ospedalieri, arriva l’ultima esilarante dichiarazione del collaboratore di Silvio Berlusconi che definiva la mafia una invenzione: “Mi dichiaro prigioniero politico”.
Mentre i giornali libanesi titolano “Dell’Utri in Italia già dalla prossima settimana” i tempi potrebbero essere ancora molto lunghi per il rientro del politico nostrano, il procuratore generale libanese deve esaminare tutte le carte e in Libano, la prescrizione è di 10 anni mentre il reato di concorso esterno in associazione mafiosa non esiste.
Tornando a lui, Marcello, dalla sua stanza nella clinica Al-Hayat, dove è assistito dalla figlia Margherita, il negazionista della mafia dice “Ero un libero cittadino, avevo un regolare passaporto e potevo andare dove volevo, quella di venerdì è stata una sentenza politica, una sentenza già scritta di un processo che mi ha perseguitato per oltre vent’anni”, poi la ciliegina sulla torta, nel caso del concretizzarsi dell’estradizione Dell’Utri continua dicendo che vorrebbe “fare quello che fa Berlusconi: essere affidato ai servizi sociali”.
Marcello non ti preoccupare, il nostro paese fa acqua da tutte le parti, ma dal centro dell’italica fontana di giustizia, siamo tutti qui che ti chiamiamo al chiar di luna, Marcello come here! 
Torna a casa Marcello!
 Un tozzo di pane e un bicchiere di vino c’è anche per te, la stanza dove ora sei alloggiato costa 600 dollari al giorno e non è chiaro chi la sta pagando, non è per essere venali, solo non ci vorremmo ritrovare a dover pagare anche quelli.
Se vuoi puoi fare anche il prigioniero politico, qualcun’altro farà l’indiano o il cawboy, però adesso basta giocare, è ora di tornare, tanto la condanna è stata emessa, le tue dichiarazioni simpatizzanti verso il regime fascista le hai fatte diverse volte, una su tutte nel 2009 al giornalista Klaus Davi “Mussolini ha perso la guerra perché era troppo buono. 
Non era affatto un dittatore spietato e sanguinario come poteva essere Stalin”, cosa vuoi fare ancora?
 Vuoi lavorare con Silvio ai servizi sociali?
 Per noi va bene, però poi togliti di torno, e già che ci sei porta Silvio con te, non importa dove andiate, basta che sia il più lontano possibile dal Pianeta Terra.
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