"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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domenica 18 maggio 2014

COMIZIO 5 STELLE VUOTO- STORICO VIDEO DENUNCIA DI Tiziana Ciprini (M5S)

COMIZIO 5 STELLE VUOTO- STORICO VIDEO DENUNCIA DI Tiziana Ciprini (M5S)

 Un comizio nel paese del bandito Giuliano, la scossa del Movimento 5 Stelle in Sicilia.
 La piazza di Montelepre è vuota ma nessun politico si presentava da anni. Ecco quanto scrive il deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista su Facebook. Leggete attentamente. 
Ogni giorno postiamo foto delle nostre agorà. Ironicamente scriviamo "non c'è nessuno" perché dovunque, anche senza Beppe Grillo, anche senza il minimo supporto della stampa locale che non scrive una riga sui nostri incontri, riempiamo le piazze. Ieri Grillo, Bono, Laura Castelli e altri hanno riempito la piazza di Torino. 
Tuttavia noi abbiamo un vizio.
 Un brutto vizio.
Andiamo a parlare di politica dove nessuno ha il coraggio di andare, dove le
piazze non si riempiono (per adesso), dove la tua voce si infila nel silenzio. Guardate questa immagine. 
I miei favolosi colleghi Loredana Lpo (quella picchiata dal Questore Dambruoso) e Riccardo Nuti (ma c'erano anche Claudia Mannino e altri) parlano a Montelepre. 
"Montelepre adesso. 
Non c'è nessuno!!!!" avremmo dovuto scrivere. 
Ed era vero in quell'occasione, non c'era nessuno, o meglio, c'erano delle persone sedute nei tavolini dei bar, c'erano i passanti, c'erano cittadini che ci ascoltavano da dentro l'ufficio postale, senza uscire, senza farsi vedere. 
Monteleptre (comune sciolto per mafia dove hanno arrestato il sindaco) è il paese di Salvatore Giuliano, il famoso bandito siciliano che sparò ai contadini a Portella della Ginestra uccidendone 11. Giuliano era un sicario, uccideva dopo aver accettato il lavoro da un mandante. 
I mandanti di quella strage furono pezzi grossi della politica che, fiutato il pericolo in Sicilia (il Blocco del Popolo aveva appena sfiorato il 30% alle elezioni regionali), vollero fermare il cambiamento. 
Anche oggi ci provano, al posto della lupara c'è la menzogna contro il M5S, al posto delle stragi ci sono gli spot elettorali renziani, al posto delle larghe pozze di sangue ci sono le larghe intese. 
Ma l'ordine è lo stesso: "dobbiamo fermare il cambiamento. 
Se vince il M5S per noi è finita!". 
Parlare a Montelepre come hanno fatto i miei colleghi significa dare un esempio. 
Significa fare una cosa straordinaria: esserci! 
Dal 2009 nessuna forza politica aveva mai tenuto un comizio in questa cittadina e non credo che nessuna forza politica abbia mai attaccato, a Montelepre, quella "montagna di merda" che è la mafia, come abbiamo fatto noi. 
I passanti o i signori con la tazzina di caffè in mano ci hanno visto.
 Magari non voteranno M5S ma hanno notato la nostra presenza e ne parleranno a casa alle loro famiglie: "c'erano i grillini oggi in piazza - silenzio - pausa - certo che hanno fegato". 
"Fare è il miglior modo di dire" scriveva Josè Martì.
 Io aggiungo che esserci è il miglior modo per cambiare, anche a Montelepre, anche con una piazza semi-vuota. 
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