"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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venerdì 2 maggio 2014

#CASSAZIONE-LO STATO HA VIOLATO IL DIRITTO ELETTORALE DEL POPOLO SOVRANO

#CASSAZIONE-LO STATO HA VIOLATO IL DIRITTO ELETTORALE DEL POPOLO SOVRANO


di Gianni Lannes
Per caso, tra una grullonata e l’altra di Renzi qualcuno rammenta cosa accadde soltanto cinque mesi fa? 
Dunque, la Corte Costituzionale ha sentenziato l’incostituzionalità della legge elettorale 270 del 2005 (sentenza 172014), quella norma illegale con cui sono stati illegittimamente imbastiti ben 5 governi e legislature.
 Ragion per cui il parlamento e il capo dello Stato sono abusivi. Infatti, ora la sentenza 8878/14 della Cassazione Civile (sezione I) ha riconosciuto che gli elettori non hanno potuto esercitare il diritto di voto.
 Dal Porcellum all’Italicum sempre di porcate illegali si tratta.
 Già, ma chi se n’è accorto? 
Il punto è che l’alta magistratura non trae le conseguenze. 
Se gli organi politici Stato di diritto violano la legge fondamentale della rappresentanza democratica, devono essere istantaneamente allontanati dai vertici istituzionali, non possono dettare nuove regole, non hanno l’autorità morale per farlo.
 L'abuso non è stato sanato e non può essere aggiustato dagli stessi stupratori a piede libero della Costituzione. Oltre al diritto se si fa finta di niente, si volenta la logica e la morale.
Da notare che la Consulta ha impiegato ben 9 anni per accertare l’illegalità delle legge elettorale: nel frattempo sono transitate 3 legislature e sono stati imposti antidemocraticamente 5 governi. 
E’ pur vero che dal 1948 i governi tricolori sono decisi e stabiliti a Washington, ma da un po’ di tempo a questa parte i maggiordomi locali non salvano neanche più le apparenze. 
Vero Napolitano?
Gli avvocati Aldo Bozzi e Claudio Tani, in una lettera al presidente della Repubblica, scrivono chiaro e tondo: 
«Vorremmo attirare la Sua attenzione sulla importantissima recente sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione, n. 8878/14 del 4 aprile 2014, nella quale, con l’efficacia del “giudicato erga omnes ” è stato accertato e dichiarato che “…i cittadini elettori non hanno potuto esercitare il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto secondo il paradigma costituzionale, per la oggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica, a causa del meccanismo di traduzione dei voti in seggi, intrinsecamente alterato dal premio di maggioranza disegnato dal legislatore del 2005, e a causa della impossibilità per i cittadini elettori di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento…».
E poi i legali toccano il nodo cruciale:

«Il principio di continuità dello Stato non può legittimare fino alla fine della legislatura le Camere elette in violazione della libertà di voto e che sono il frutto della grave ferita inferta “alla logica della rappresentanza consegnata dalla Costituzione».
L’attuale Parlamento, in conclusione, «non ha alcuna legittimazione democratica per apportare modifiche alla vigente Costituzione, né per modificare la legge elettorale risultante dalla sentenza n. 1/2014 della Corte Costituzionale. Auspichiamo, pertanto, che Lei, preso atto dell’ineludibile giudicato e dell’obbligo giuridico di darvi pronta attuazione, promuova gli atti necessari affinché il Popolo Italiano sia finalmente messo in grado di “esercitare il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto secondo il paradigma costituzionale».
Napolitano, Kissinger, Tremonti.........
Si è scomodato anche Umberto Eco su L’espresso per sostenere che è tutto a posto, è tutto regolare. 
Il tuttologo della domenica ha sentenziato: “Parlamento e governo sono legittimi.
 Lo dice la Costituzione che nessuno legge”. 

Grave errore professore: molti, me compreso, conoscono a memoria la Costituzione repubblicana. Attualmente Eco Umberto è presidente onorario dell’Aspen Institute finanziata da David Rockefeller, a capo dell’organizzazione terroristica Bilderberg, a cui sono affiliati parecchi politicanti nostrani, compreso Prodi, Letta, Monti, e così via.
 Tutto torna: quando è piccolo il mondo, basta cercare le connessioni giuste. Si dà il caso documentato che Napolitano sia un collaboratore dell’Aspen. 
Tra l’altro c’è una memorabile recensione (Mission: Italy) su un ambasciatore United States of America (Richard Gardner) firmata proprio da Giorgio Napolitano pubblicata da Aspenia.
In Italia non c’è democrazia: questo è un esempio lampante di tecnocrazia. Un regime può soltanto essere abbattuto. Che si dia vita ad una nuova Costituente, nel frattempo Napolitano va destituito e processato per alto tradimento della Patria.
riferimenti:

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