"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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venerdì 16 maggio 2014

Arresto Scajola-l’ombra della ‘ndrangheta sui fondi Ue

Arresto Scajola-l’ombra della ‘ndrangheta sui fondi Ue


Non solo una latitanza, ma denaro sporco da riciclare e ‘ndrine da arricchire. A riportare la posizione della procura è il quotidiano La Repubblica di oggi 15 maggio.
Finora sono 20 gli indagati eccellenti a Reggio Calabria, e numerose le intercettazioni che possono avvalorare la tesi. 
Secondo gli inquirenti, Matacena «si è procurato una sorta di continuità politica individuando l’interlocutore politico destinato ad operare su sua indicazione in Scajola: che è interessato alla candidatura per le elezioni europee come risulta dalle sue telefonate». 
Una candidatura «esclusa dai vertici del partito con conseguente naufragio di tale golosa prospettiva». 
Nelle intercettazioni agli atti, le finalità della poltrona sono ben chiare: la ‘ndrangheta era interessata ad ottenere un rappresentante nel parlamento di Strasburgo, per mettere le mani sui fondi Ue.
Paolo Romeo, già parlamentare del Movimento sociale italiano e del Partito socialista democratico italiano, condannato per associazione mafiosa perché ritenuto «a disposizione della cosca dei De Stefano», e finito nuovamente nel mirino dell’antimafia per la vicenda in queatione.
Da alcune intercettazioni del 6 novembre, lo stesso Romeo parlava con Carlo Colella, per spingere una candidatura di Matacena, o di Scajola in secondo ordine. 
«Parliamoci chiaro, se tu puoi costruire su Matacena l’ipotesi di una candidatura, è buona.
 È già una cosa che si entra, diciamo i meccani… i finanziamenti… uno può fare l’ira di Dio. 
Con i finanziamenti pubblici una serie di agganci. 
Perché tu tieni conto che poi dopo le europee ci sono le regionali».
Nei verbali d’inchiesta è finito anche un mutuo di più di 3,5 milioni di dollari concesso dalla banca greca ‘Marfin Egnatia bank societe anonyme’ all’Amadeus spa, società riconducibile a Matacena, sebbene l’ex parlamentare avesse abbandonato ogni carica dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta per mafia del 2010, e con interessi forti in Albania, soprattutto sull’energia eolica. Le indagini della guardia di finanza proseguono e si vaglia l’ipotesi del riciclaggio.
http://www.signoraggio.it/arresto-scajola-lombra-della-ndrangheta-sui-fondi-ue/
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