"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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mercoledì 23 aprile 2014

UNITI PER L'EUROPA LIBERA DALLA DITTATURA!

UNITI PER L'EUROPA LIBERA DALLA DITTATURA!

di Gianni Lannes
Anche nel vecchio continente gli esseri umani non hanno più alcun diritto; perfino il corpo umano è di proprietà dello Stato (date un’occhiata alla legislazione vigente). Certo, nominalmente sono rose e fiori, ma solo sulla carta, perché è in atto l'esproprio della vita.
Prendete ad esempio la rappresentanza politica: gli elettori trattati peggio degli analfabeti, possono soltanto mettere una croce, beninteso una volta ogni tanto, quando si rinnova la farsa elettorale, sui candidati già prescelti dal sistema dominante.
In Italia va anche peggio.
 Quasi 5 mesi fa la Corte costituzionale ha sentenziato l’incostituzionalità della legge elettorale con cui sono nominati onorevoli abusivi, e conseguentemente i presidenti di Camera, Senato e Repubblica.
 Sono tutti addirittura illegittimi, già, ma ora chi ci fa più caso?
 Nel belpaese si sa, va di moda la memoria corta.
I popoli europei non hanno il diritto di eleggere la Commissione europea ed il suo presidente, che sono poi quelli che realmente comandano, ma per conto terzi, ovvero le Corporazioni massoniche, finanziarie, industriali, politiche. Il cosiddetto parlamento europeo (uno specchietto per le allodole) non ha alcun potere legislativo indipendente. Gran parte dei trattati europei sono antidemocratici: per esempio il Trattato di Lisbona che ha annichilito le costituzioni delle nazioni europee. 
Senza saperlo, o meglio comunicarlo ai rispettivi “popoli sovrani”: i Paesi che compongono la cosiddetta Europa hanno rinunciato alla sovranità.
Il braccio armato del sistema di dominio in atto è costituito dalla NATO, che attraverso Eurogendfor dal 2006 controlla direttamente i subordinati organi di polizia; in Italia soprattutto l'Arma che ha perso la sua autonomia. Eurogendfor vanta licenza di uccidere e non risponde a qualsivoglia autorità giudiziaria, per eventuali reati e crimini. 
Non ci credete? 
Date un'occhiata ai trattati di Velsen e di Prum, nonché alla legge di ratifica italiana del 2010, addirittura 4 anni dopo l'inaugurazione della sede ufficiale a Vicenza, nella caserma dei carabinieri "generale Chinotto". 
Eurogendfor ha operatività su tutto il globo terrestre.
 Infatti, questo braccio armato del sistema di potere dominante in occidente, era ad Haiti un istante dopo il terremoto telecomandato, come sempre, dallo zio Sam.
Allora, per quale ragione dopo la fine della guerra fredda, sancita dalla caduta del muro di Berlino nel 1989, gli Stati Uniti d’America detengono illegalmente in ben sei paesi europei (tra cui l’ Italia) ben 480 bombe atomiche modello b 61?
 Si tratta di ordigni che potrebbero disintegrare il nostro continente.
 E perché mai nessuno ha fiatato quando recentemente il burattino Obama ha dichiarato pubblicamente, che questi ordigni di morte - peraltro, vietati dal Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) - sono in corso di potenziamento? 
Perché mai nessun politicante da strapazzo mette in discussione questa gravissima situazione e mette in atto subito la denuclearizzazione militare dell’Europa? 
Le forze armate United States of America non solo hanno invaso la nostra terra ma la occupando per massacrare esseri umani e rapinare risorse naturali a popoli tecnologicamente indifesi. 
La NATO ha trasformato l’Europa in una gigantesca camera a gas: ogni giorno centinaia di velivoli irrorano l’aria dei centri abitati con le famigerate scie chimiche che contengono sostanze tossiche.
In altri termini, comandano alcune società segrete che ormai hanno acquisito potere di vita e di morte su gran parte dell’Europa.
 E quale migliore strumento di soggiogamento dell’euro?
 Sia chiaro: il debito pubblico non esiste, è il frutto di una speculazione finanziaria, alla voce signoraggio. 
L’unico debito è di natura ecologica, è l’abbiamo contratto con madre Natura che reclama soltanto equilibrio.
Che fare?
 Non abbandonarsi allo sconforto e non affidarsi ai saltimbanchi sulla scena mediatica, che servono a controllare e a portare in un vicolo cieco le sacrosante proteste ed il malcontento popolare.
 In Italia, per esempio, imperversa un comicante, padrone di un partito, che nel 2008 ha incontrato l’ambasciatore degli Stati Uniti d’America, a Roma e si è messo d’accordo sul prezzo della casaloggia.
 E tanbti sono pure contenti e fessi di farsi turlupinare così a buon mercato. Nulla è perduto, ma attenzione alle società segrete, e rammentiamo che internet e la rete sono soltanto strumenti, non il fine, oppure un’area dove parcheggiarsi per sempre. 
Lo Stato di diritto è ben altra cosa dalle allucinazioni propagandate sul web. 
Per sconfiggere questa tirannia dittatoriale che ha ci ha già tutti schedati con vari pretesti, occorre intelligenza, astuzia, creatività.
 Dunque non violenza.
 Seguitare a lamentarsi sul web o nella realtà materiale, non serve a niente, soprattutto alla causa di liberazione dal male che ci affligge.
Prima cosa: uno sciopero fiscale nell’intera Unione europea.
 Non si pagano più tasse inique che servono prevalentemente a mantenere una casta di parassiti , e soprattutto a fare la guerra per sfruttare i paesi del terzo e quarto mondo, scatenando esodi di masse bibliche, soprattutto in Europa, al fine di sconquassare definitivamente il vecchio continente.
 Con tale sistema chi tira le fila riesce a scardinare i sistemi sociali europei, soprattutto in Italia, il primo punto di approdo.
 E qui il razzismo, anche se qualche deficiente soffia sul fuoco, non c'entra niente. 
Il dito va puntato contro chi sfrutta l'Africa e il Medioriente, e ha trasformato anche l'Europa in una colonia a stelle e strisce.
Seconda cosa: in gran massa non si va a votare. 
Il 25 maggio si disertano le urne e si va a fare una gita all'aria aperta.
 Come detto prima, il sistema è palesemente truccato e richiede la nostra ratifica periodica per strangolarci meglio. 
Non ha senso inviare dei burattini subordinati a Strasburgo, e mantenerli inutilmente a sbafo.
Terza cosa: uno sciopero generale ad oltranza: consumi (in particolare il gioco d'azzardo e le lotterie), trasporti, lavoro (per chi ancora ne vanta qualcuno).
Quarta cosa: costituzione in ogni Paese europeo di un Comitato di liberazione nazionale che raccolga il meglio dell’umanità ancora pensante e non sottomessa al profitto e al dominio di pochi squilibrati.
Queste sono le premesse fondamentali da cui partire per l’autodeterminazione dei popoli, un diritto universale. 
Niente illusioni: la tirannia si può soltanto abbattere, non riformare. 
E allora, addio anche all'euro.
E' l'ora di passare dal dire al fare, senza divisioni in tifoserie e consorterie.
 Gli schemi destra, centro e sinistra sono ormai logori.
 Basta padroni e sfruttamento.
 Sveglia dal letargo: la scintilla che risveglia l'Europa può partire dall'Italia, ma staccate la spina alla televisione.
SU LA TESTA!
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/04/uniti-per-la-liberaizone-delleuropa.html

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