"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 12 aprile 2014

Una nuova costituzione per la Crimea

Una nuova costituzione per la Crimea

Non è un mistero che l’iter di emancipazione seguito negli ultimi mesi dalla Crimea costituisca attualmente uno dei modelli carismatici ai quali guardano con speranza tutte quelle città e regioni del sud e dell’est ucraino che non intendono sottostare al nuovo esecutivo di Kiev, da esse tacciato di “fascismo” e “golpismo”.
 Più che una secessione vera e propria, queste città invocano una
riforma in senso federale dello Stato che garantisca loro ampie autonomie regionali (in primis elezione diretta dei propri rappresentanti e non più nomina dall ’alto ad opera delle istituzioni centrali).
Tuttavia, la presenza in forze nell ’attuale governo nazionale di uomini politici, spesso alle prime armi e su posizioni radicali, quando non fanatiche e poco inclini al compromesso e al dialogo con l’opposizione (che nel caso del partito comunista si intende addirittura mettere fuori legge) rende l’opzione crimeana, per quanto essa costituisca indubbiamente un’estrema ratio, una strada percorribile per l’opposizione filo russa nelle città di Lugansk, Donetsk e Kharkov. Occorre ricordare, a tal proposito, che le repubbliche popolari fondate in queste ultime due città sono state costituite proprio sull’ esempio della Crimea.
Proprio in questi giorni, la via dell’indipendenza per la Crimea ha segnato un’ulteriore tappa fondamentale,quella di una nuova costituzione.
La legge fondamentale della repubblica entrerà in vigore al momento della sua pubblicazione nella gazzetta parlamentare “Newsof Crimea” e il testo dovrebbe essere pubblicato Sabato 12 aprile. 
Secondo la nuova costituzione,la repubblica di Crimea è uno Stato democratico e per diritto parte della federazione russa. 
Le relazioni tra la repubblica di Crimea e la Russia sono stabilite sulla base di un accordo.4 La costituzione prevede che la repubblica di Crimea sia parte inseparabile del territorio della Russia.
 Lo scorso 16 marzo, la Crimea ha votato in un referendum la riunificazione della penisola con la Russia e il 96,7% dei votanti si è espresso a favore del ricongiungimento in una votazione che ha registrato un’altissima percentuale di partecipazione elettorale, con ai seggi l’83,1%degli aventi diritto.
Il successivo 18 marzo, la Duma e il Consiglio della federazione hanno ratificato lo schiacciante esito elettorale del voto, approvando congiuntamente una nuova legge costituzionale federale sulla formazione di due nuovi soggetti all’ interno della federazione russa: la repubblica di Crimea e la città federale di Sebastopoli. 

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