"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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lunedì 28 aprile 2014

#UCRAINA- Obama minaccia sanzioni più pesanti. Attentato al sindaco filo-russo di Karkiv

#UCRAINA- Obama minaccia sanzioni più pesanti. Attentato al sindaco filo-russo di Karkiv

Le nuove sanzioni che gli Stati Uniti minacciano nei confronti della Russia per la crisi ucraina si presentano come un’inversione di tendenza rispetto all’unità di azione avuta fino ad oggi con gli europei: la mano di Washington potrebbe infatti essere più pesante, anche perché le relazioni con la Russia sono meno fitte rispetto a quelle, ad esempio, di Italia, Germania e Francia. Basti pensare che solo lo scorso 26 novembre nell’incontro italo-russo di Trieste sono stati sottoscritti ben 30 tra trattati e intese.
Quanto apparso sul New York Times, ovvero che “alcuni dentro e fuori l’Amministrazione Obama sostengono che gli Stati Uniti dovrebbero agire unilateralmente, se necessario, secondo il presupposto che gli europei seguiranno” suona in realtà come una mera costatazione, poiché quale paese europeo metterebbe in discussione i propri rapporti commerciali con il gigante russo per una nazione, l’Ucraina, dall’economia dissestata e per di più al di fuori dell’Unione europea?
A tenere banco oggi è la crisi degli osservatori Osce sequestrati a Slaviansk dai filo-russi in quanto accusati di essere spie della Nato, per i quali è stato chiesto a Kiev il rilascio di prigionieri: solo uno degli osservatori è stato liberato per motivi di salute.
L’agenzia di stampa ucraina Unian ha riferito che un gruppo di uomini armati di mitra e in mimetica ha preso possesso del commissariato di polizia della città di Kostiantinivka, 60 km a nord di Donetsk. Colpi di arma da fuoco sono stati sparati fra filo-russi e militari di Kiev nell’area dell’aeroporto di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, fortunatamente senza feriti.
In un attentato è stato ferito in modo grave il sindaco di Kharkiv, Gennady Kernes: dichiaratamente filo-russo, è stato fatto segno di colpi di arma da fuoco sparati da sconosciuti.
Sul fronte diplomatico c’è da registrare l’ennesimo messaggio del segretario di Stato John Kerry al collega russo Serhei Lavrov con il quale “ha espresso la sua preoccupazione sui movimenti delle truppe russe, sul sostegno russo ai separatisti e sulla retorica” di Mosca che mette a rischio la “stabilità, la sicurezza e l’unità dell’Ucraina”.

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