"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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sabato 12 aprile 2014

"Renzi showman nella Tv del regime": esposto M5s contro la Rai

"Renzi showman nella Tv del regime": esposto M5s contro la Rai

I grillini hanno presentato un esposto all'autorità garante delle comunicazioni: "Preoccupante servilismo della Rai nei confronti del governo". Attacco anche sul Jobs Act: denuncia all'Ue
ROMA - Movimento cinque stelle vs Renzi. 
Ancora una volta.
 Dall'ormai lontano giorno delle consultazioni - e del famoso "non ti faccio
parlare, ciao" - è sempre più guerra aperta tra il leader a cinque stelle, Beppe Grillo, e il presidente del Consiglio. 
L'ultimo colpo lo hanno battuto deputati e senatori del M5s che hanno presentato un esposto all'autorità garante delle comunicazioni mettendo Renzi, e la Rai, nel mirino. 
Il motivo? 
Presto detto: la "vergognosa violazione del pluralismo del servizio pubblico in favore del presidente del Consiglio e dei suoi ministri" attaccano i grillini. Nelle ultime settimane, infatti, spiega una nota, "guarda caso proprio in vista delle prossime europee, in Rai si registra un preoccupante servilismo nei confronti del governo che rasenta livelli da regime.
 Renzi è diventato una sorta di showman ambulante: è ovunque".
A testimoniare la preoccupazione dei parlamentari M5S sono, si legge ancora nel comunicato, i dati dell'Osservatorio di Pavia secondo cui al Governo, nella settimana che va dal 22 al 28 marzo, è stato assegnato il 45,1% dello spazio televisivo nei Tg, mentre al Movimento 5 Stelle è toccato un "imbarazzante" 7,2%. 
"La differenza - sottolinea il M5S - è abissale, soprattutto se si considera che siamo il partito ad aver ricevuto il maggior numero di consensi alle elezioni politiche".
"Per questo - prosegue il comunicato - abbiamo deciso di presentare un esposto all'Autorità garante per le comunicazioni chiedendo di considerare, con estremo rigore, le presenze dell'esecutivo sui canali Rai e assicurare lo scorporamento degli interventi per quanto riguarda l'esercizio delle funzioni istituzionali e di partito degli stessi esponenti del governo".
"C'è infatti da chiedersi - osserva ancora la nota diffusa a nome dei parlamentari 5 stelle - come venga considerato il tempo destinato a Renzi nella tv pubblica: parla in qualità di capo del governo o come segretario di un partito che partecipa alle elezioni europee e amministrative?".
"All'esposto - conclude il comunicato - è stato peraltro affiancato una segnalazione diretta alla presidente, Anna Maria Tarantola, affinché anche lei, per prima, s'incarichi di far luce sull'evidente squilibrio provocato dalle reti Rai nei confronti degli altri soggetti e partiti politici".
Non è tutto, però.
 Perché in giornata l'attacco a cinque stelle si è diviso su due fronti. 
Rai e tg da un lato.
 Jobs Act dall'altro. 
Il M5s ha infatti denunciato alla Ue e al Consiglio d'Europa l'articolo 1 del decreto legge sul lavoro, attraverso il quale si "liberalizza" da parte delle aziende l'uso di contratti a termine, non legandoli più alla presenza di determinate condizioni. 
Per i cinque Stelle l'articolo 1 del Jobs Act contrasterebbe "la direttiva 1999/70/CE e i diritti sanciti dalla Carta Sociale Europea".
"La normativa europea stabilisce infatti - osserva il M5S - che il termine apposto al contratto di lavoro sia determinato da condizioni oggettive quali data, completamento di un compito specifico o verificarsi di un evento specifico". 
Caratteristiche che "sono disattese nell'articolo 1 del decreto lavoro del governo Renzi.
 Le valutazioni sulla violazioni di direttive Ue sono state tra l'altro - concludono i rappresentanti al Consiglio d'Europa del Movimento 5 Stelle - sottolineate anche dall'associazione Giuristi Democratici".

http://www.today.it/politica/esposto-m5s-rai-renzi.html

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