"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino". GIUSEPPE DOSSETTI

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lunedì 7 aprile 2014

Nuova beffa per i cittadini

Nuova beffa per i cittadini

Infatti da oggi in poi voi potrete destinare il vostro due per mille dell’ Irpef a favore di un partito politico, questo perché con il decreto legge del 28 dicembre 2013 il governo Letta, dopo aver abolito il finanziamento diretto ai partiti e introdotto il sistema a contribuzione volontaria per permettere ai partiti di avere comunque delle entrate sostanziose ha ben deciso di concedere
due nuovi metodi per far cassa. 
Nel testo si legge che questi due nuovi escamotage sono esattamente «le erogazioni liberali in denaro fiscalmente agevolate» e il «due per mille dell’Irpef».
Ma non finisce qui la beffa, perché a non tutti i partiti è stato concesso di essere inserti nell’elenco che poi è stato trasmesso all’Agenzia delle entrate in quanto per essere ammessi bisognava passare il vaglio di cinque magistrati: uno designato dal primo presidente della corte di Cassazione, uno designato dal presidente del Consiglio di Stato e tre designati dal presidente della Corte dei conti, cui spetta il compito di verificare il rispetto della nuova normativa. Le condizioni per le quali determinati partiti potevano partecipare a questo ‘dono’ era la costituzione antecedente al 28 dicembre 2013, data di entrata in vigore del decreto, la presenza di una rappresentanza in Parlamento e uno statuto da presentare al più tardi entro il prossimo 28 dicembre.

E così se proprio volete dare ancora soldi alla Casta ora le opzioni che avrete a disposizione sono: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Partito autonomista tirolese, Pd, Partito socialista, Sel, Scelta civica, Svp, Udc e Union Valdôtaine. Grandi assenti come avete potuto notare sono il M5s e il Ncd, ma se nel caso dei grillini si tratta di una scelta consapevole per Alfano il problema è sorto in quanto ha presentato in ritardo la domanda per partecipare al dono.

Neanche a dirlo in questo caso la burocrazia è stata super efficiente tanto è vero che la scheda che troverete sul sito dell’Agenzia delle entrate e già pronta per essere scaricata con tanto di istruzioni per la compilazione. Peccato che questo trattamento non venga dato anche a quegli imprenditori che per compilare un bando spesso hanno bisogno di tecnici ad hoc per poterne magari neanche usufruire ma solo presentare la domanda.

Guerriero del Risveglio
http://www.signoraggio.it/nuova-beffa-per-i-cittadini/
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